“FURLANI OUT”: LA CONTESTAZIONE A SAN SIRO PRIMA DI MILAN-ATALANTA | La serata di San Siro si è trasformata in una vera e propria resa dei conti. Prima del fischio d’inizio di Milan-Atalanta, la Curva Sud ha dato vita a una contestazione senza precedenti: le luci dei cellulari hanno illuminato la tribuna formando la scritta “G.F. Out”, messaggio inequivocabile rivolto all’amministratore delegato Giorgio Furlani. Subito dopo sono esplosi i cori “Furlani vattene via”: il tutto, come culmine del corteo partito già da piazza Axum con uno striscione che non lasciava spazio a interpretazioni.

Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Curva Sud, le parole nei confronti della dirigenza sono durissime. “Quattro anni fa festeggiavamo uno degli scudetti più belli della storia del Milan”, si legge nel testo. “Quella squadra vincente è stata smantellata completamente da una dirigenza totalmente incapace e incompetente, guidata da Giorgio Furlani, che resta caparbiamente in piedi sulle macerie del suo fallimento sportivo”. Gli ultras accusano la proprietà di guardare al club con una logica “esclusivamente finanziaria e speculativa”, calpestando storia, tradizione e ambizioni del popolo rossonero.

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Il clima in campo non ha fatto altro che alimentare la rabbia sugli spalti. Il Milan è andato sotto dopo appena 7 minuti con il gol di Ederson, ha subito il raddoppio di Zappacosta al 29′, e nella ripresa Raspadori ha firmato il definitivo 3-0 al 51′. A quel punto San Siro ha cominciato a svuotarsi, con migliaia di tifosi che hanno scelto di abbandonare lo stadio anzitempo. Ora la qualificazione alla Champions League si fa sempre più incerta, dati i risultati positivi delle dirette concorrenti.

Le critiche investono anche il mercato: “Abbiamo visto arrivare calciatori imbarazzanti”, si legge ancora nel comunicato, con una frecciata alle continue interferenze nella gestione tecnica, anche dopo l’arrivo di figure ritenute competenti come il direttore sportivo Igli Tare e l’allenatore Massimiliano Allegri. Proprio Tare ha risposto con cautela alla contestazione: “I tifosi hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero. L’importante è restare uniti in questo momento e chiudere bene il percorso avviato in questa stagione”. Nel mirino della Curva anche i giocatori, già contestati per la sconfitta contro il Sassuolo e per essere usciti dal campo a Reggio Emilia senza fermarsi a salutare i sostenitori: “Ci aspettiamo che i ragazzi siano uomini capaci di prendersi i fischi dopo prestazioni indecenti”.

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