Stiamo morendo di vecchiaia: i tre segnali che gli italiani non possono ignorare

Ci sono dei dati interessanti pubblicati sul Sole 24 Ore da Infocamere che parlano dell’anzianità delle ditte italiane. Tra il 2015 e il 2025 sono aumentati del 23% gli amministratori anziani delle aziende. Il 15% degli amministratori in Italia ha più di 70 anni. I manager che hanno più di 70 anni, nello stesso periodo, sono cresciuti del 23%, quasi uno su quattro. Di contro, gli amministratori con meno di 30 anni sono scesi pressappoco della stessa percentuale, il 23%, quasi uno su quattro. Questi dati danno una fotografia interessante dell’Italia con due caratteristiche.

Non è solo demografia: il vero problema è il passaggio generazionale

La prima è il trend demografico, perché dipende dall’invecchiamento della popolazione, anche, ma non è l’unica spiegazione. Quella più importante è il problema del cosiddetto passaggio generazionale. Molti credono che la questione sia lo scudo fiscale, il trust, la protezione patrimoniale. Ma il tema va affrontato da un punto di vista completamente diverso. Il 14 maggio si terrà un webinar gratuito su valeriomalvezzi.it, al quale si sono già iscritte circa 800 persone, e in quell’occasione si tratterà proprio del passaggio generazionale, un problema che emerge con frequenza nella consulenza strategica con gli imprenditori.

Tre segnali che l’Italia non può ignorare

Tre considerazioni si impongono. La prima: è un problema che un paese abbia la fascia dai 50 ai 69 anni con in mano essenzialmente le aziende italiane. La seconda: nello stesso periodo la fascia dai 30 ai 49 anni ha avuto un calo di circa il 30% in termini di rappresentanza, il che significa che si sta perdendo un terzo della fascia centrale della professione. La terza: ci sono società con manager oltre i 70 anni che sono quasi uno su quattro in Italia.

La domanda che rimane aperta è una sola: quale sarà il ricambio generazionale italiano? Il problema è il ricambio delle generazioni nelle imprese, e, soprattutto, al vertice.

Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi