Juventus, parla Moggi: “La squadra ha un problema serio durante la partita che nessuno considera”

JUVENTUS, L’INTERVISTA A MOGGI – La stagione della Juventus rischia di trasformarsi in uno dei capitoli più deludenti dell’ultimo decennio bianconero. La sconfitta casalinga contro la Fiorentina ha complicato ulteriormente la corsa europea della squadra guidata da Luciano Spalletti, ora precipitata al sesto posto in classifica.

La qualificazione alla prossima Champions League non è ancora sfumata sul piano matematico, ma la situazione appare estremamente complessa. Per rientrare tra le prime quattro, infatti, la Juventus dovrebbe sperare in almeno due passi falsi tra Como, Roma e Milan. Un intreccio difficile da immaginare, soprattutto considerando che il Como, appaiato ai bianconeri a quota 68 punti, resta avanti grazie agli scontri diretti favorevoli.

Uno scenario che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. La Juventus che dominava la Serie A, capace di imporre il proprio controllo sul campionato stagione dopo stagione, oggi si ritrova invece a inseguire, tra risultati altalenanti e una continuità mai realmente trovata nel corso dell’anno.

Le difficoltà, però, non si limitano al campo. Secondo indiscrezioni filtrate dalla Continassa, nelle ultime ore si sarebbe registrato un duro confronto tra l’amministratore delegato Damien Comolli e la squadra. Dopo il pesante ko contro la Fiorentina, il dirigente avrebbe espresso tutta la propria delusione per il rendimento delle ultime settimane, considerate decisive nella probabile mancata qualificazione alla Champions.

Inutile sprecare tante parole: se i risultati sono questi, non ho altro da dirvi“, avrebbe dichiarato Comolli davanti al gruppo.

Parole che, stando alle ricostruzioni, non sarebbero state accolte positivamente da diversi giocatori, infastiditi soprattutto dai toni utilizzati durante l’intervento. Un segnale ulteriore di un ambiente sempre più nervoso, nel momento più delicato della stagione.

In casa Juventus, dunque, il clima si fa pesante. La sensazione è che il finale di campionato possa rappresentare non soltanto un crocevia sportivo, ma anche l’inizio di una riflessione profonda sul futuro del progetto tecnico e societario. Perché il rischio di restare fuori dalla Champions League, oltre al danno economico, aprirebbe inevitabilmente interrogativi importanti sulle scelte compiute negli ultimi anni.

Juventus, l’intervista esclusiva a Luciano Moggi

Ad analizzare il momento delicato dei bianconeri è stato Luciano Moggi, storico dirigente juventino, intervenuto a Radio Radio Mattino – Sport & News.

Moggi non ha usato mezzi termini nel descrivere la situazione della squadra guidata da Luciano Spalletti, esprimendo forte pessimismo sulla corsa Champions.

Per la lotta Champions la Juventus non la considero neppure: è fuori dal giro che conta“, ha dichiarato. “Ha un problema molto serio: quando deve vincere la partita non è in grado“.

Secondo l’ex dirigente, il vero limite della Juventus sarebbe soprattutto tecnico e strutturale, in particolare nella zona nevralgica del campo. Moggi ha infatti criticato apertamente il rendimento del centrocampo bianconero, ritenuto insufficiente per competere ad alti livelli.

Contro il Verona, in casa, ha mostrato tutte le sue scarse qualità. La Juventus non sa fare la partita perché ha un centrocampo non all’altezza“, ha spiegato. Poi su Manuel Locatelli: “È il migliore contro il Lecce perché butta la palla fuori dallo stadio, ma quando si tratta di accompagnare il compagno dal centrocampo in su difetta molto“.

Per Moggi, inoltre, la squadra che oggi sembra avere più possibilità di conquistare un posto nella prossima Champions League sarebbe la Roma: “Secondo me la Roma ha chance migliori di tutti di qualificarsi“.

Ascolta l’intervista completa sul canale YouTube di Radio Radio Lo Sport