Gas russo: l’Italia al freddo per fare contenti gli americani (ed Elly Schlein)

Elly Schlein, vestale della sinistra-fucsia dell’arcobaleno, politicamente nemica di Marx, di Gramsci e delle classi lavoratrici, ha recentemente dichiarato, senza perifrasi edulcoranti, che il gas russo non serve all’Italia, dacché aiuterebbe a rafforzare Putin.

Paghiamo di più per obbedire meglio

Ora, a parte il fatto che non è chiara la connessione, come può una cosa non servire all’Italia perché aiuta a rafforzare Putin? Da un punto di vista puramente logico, una cosa può servire all’Italia anche se rafforza Putin. Lasciando da parte questa contraddizione, che chiunque può capire anche senza aver conseguito un dottorato di logica alla Sorbona di Parigi, torniamo sulla questione.

L’Italia, a giudizio di Elly Schlein, dovrebbe fare come la Spagna, puntando sull’energia pulita e dunque evitando ogni contatto con la Russia. Si tratta, a nostro giudizio, di dichiarazioni prettamente dadaiste, sideralmente distanti dal principio di realtà e, per di più, viziate da una propaganda ideologica sfissiante all’ennesima potenza. Pur di compiacere le irragionevoli ragioni della guerra del guitto di Kiev, si nega l’evidenza dei fatti e ci si inventa una realtà parallela, nella quale ci si rifugia goffamente fingendo che essa soltanto sia la realtà reale.

È infatti chiaro come il sole che l’Italia avrebbe necessità vitale del gas russo, che fino a non molto tempo fa acquistava peraltro a prezzi contenuti e che ora è costretta invece ad acquistare a prezzi elevatissimi dagli Stati Uniti d’America. In sintesi, il nostro, tra virgolette, nemico russo ci vendeva il gas a prezzi ragionevolissimi, mentre il nostro, tra virgolette, amico americano ce lo vende a prezzi esorbitanti. Intelligenti pauca, avrebbero detto i latini, ovvero: a chi è intelligente bastano poche parole per capire il cuore della questione.

L’Italia che dovrebbe fare retrofront

Ogni vero amante dell’interesse nazionale dovrebbe ragionevolmente ammettere che l’Italia dovrebbe tornare immediatamente all’acquisto del gas russo, ma la potenza della propaganda e dell’ideologia è tale da impedire questa pacatissima e incontrovertibile considerazione.

Come non mi stanco di affermare ad nauseam ormai da tempo, la destra neoliberale e la sinistra neoliberale sono solo fintamente in antitesi tra loro, da che in realtà rappresentano il medesimo principio della dominazione del capitale americano-centrico a nocumento della nostra patria. Destra bluette e sinistra fucsia sono infatti soltanto le due ali dell’aquila neoliberale o, se si preferisce, le due articolazioni immanenti del partito unico fintamente articolato del capitale.

Questo è il punto fondamentale per comprendere il nostro concitato e tumultuoso presente.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro