Alla vigilia della sfida tra Bologna e Roma, valida per l’andata degli ottavi di Europa League, l’attenzione non si è concentrata solo sull’importanza del match europeo. Durante la conferenza stampa prepartita, infatti, Gian Piero Gasperini ha affrontato apertamente il tema delle difficoltà delle squadre italiane nelle competizioni internazionali, prendendo spunto dalla pesante sconfitta subita dall’Atalanta contro il Bayern Monaco in Champions League.
L’ex tecnico della Dea ha analizzato con lucidità il momento complicato che il movimento calcistico nazionale sta attraversando. La pesante sconfitta dell’Atalanta è stata indicata da Gasperini come un esempio emblematico delle difficoltà che le squadre italiane incontrano quando si confrontano con le grandi potenze europee.
Rispondendo alla domanda di un giornalista sulla situazione generale del calcio italiano, l’allenatore non ha usato mezzi termini. “Quest’anno è un’annata più negativa del solito“, ha spiegato, sottolineando come le difficoltà non siano limitate a singoli episodi o a un periodo sfortunato. Secondo Gasperini, il problema è strutturale e riguarda l’intero sistema calcistico nazionale.
Il tecnico ha ricordato come il divario con le altre realtà europee sia evidente da tempo. “In Europa facciamo fatica da tempo“, ha dichiarato, evidenziando la lunga assenza di successi italiani nelle principali competizioni continentali.
Gasperini ha poi collegato il rendimento dei club con quello della Nazionale, suggerendo che i problemi siano profondi e condivisi. “Quest’anno è ancora peggio e questo va di pari passo con i problemi della Nazionale“. Ha aggiunto, spiegando che le difficoltà dei club e quelle della selezione azzurra rappresentano due facce della stessa medaglia.
Secondo l’allenatore, non si tratta di una coincidenza né di un semplice ciclo negativo. “Non è una cosa casuale“, ha concluso, parlando apertamente di “difficoltà chiare” e di “problemi molto più profondi“. Un’analisi che riaccende inevitabilmente il dibattito sul futuro del calcio italiano, proprio alla vigilia del confronto europeo tra Bologna e Roma.










