Tassi su, economia giù? La BCE pronta a colpire famiglie e imprese

L’instabilità causata dalla guerra in Iran sta spingendo la Banca Centrale Europea verso una revisione dei piani monetari, con l’ipotesi di un doppio rialzo dei tassi a luglio e entro fine 2026, per contrastare uno shock stagflazionistico, cioè sostanzialmente per aumentare il costo del denaro, il che ovviamente avrebbe un effetto negativo sulle famiglie e sulle imprese, perché avrebbe un costo maggiore il denaro sia per quanto riguarda il risparmio, diciamo la raccolta di denaro da parte delle famiglie e quindi i prestiti, sia per quanto riguarda invece i finanziamenti alle imprese.

Gli analisti stimano al 70% la probabilità di questa inversione di rotta, quindi è un’ipotesi ritenuta abbastanza probabile, e questa inversione mirerebbe a raffreddare l’inflazione alimentata dal raddoppio del prezzo del petrolio. Quindi l’obiettivo fondamentale della Banca Centrale Europea è quello di tutelare l’inflazione e, come già vi ho spiegato molte volte, non c’è alcun obiettivo occupazione, che invece è un tema di altro genere, che va in un’altra direzione. Le conseguenze sarebbero probabilmente pesanti per l’Italia.

Impatto sull’economia italiana e rischio recessione

Il ministro Giorgetti ha definito lo scenario grave perché l’aumento del costo del denaro colpirebbe direttamente, tra le altre cose, non soltanto i prestiti nuovi ma ovviamente i mutui delle famiglie, magari con prestiti a tasso variabile, e conseguentemente frenerebbe una crescita già debole, stimata allo 0,7%, in quanto andrebbe ulteriormente a deprimere la domanda interna, già massacrata dalle scelte europee dell’ultimo quarto di secolo.

Secondo taluni economisti, con il petrolio a 120 dollari l’Italia rischierebbe la recessione, perdendo almeno un punto del PIL, e questo metterebbe a rischio la stabilizzazione del rapporto debito-PIL, il loro vero problema, il problema dei monetaristi, impedendo al Paese di uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo; cioè la loro preoccupazione è quella del richiamo di mamma Europa, che ci direbbe come sempre che abbiamo fatto i bambini cattivi, e bloccando nuovi impegni di spesa per la difesa, che per loro sarebbe un problema.

Malvezzi Quotidiani – L’Economia Umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi