Domenica 29 marzo, a poche ore dopo l’insediamento ufficiale, il neosindaco di Carcassonne, in Francia, Christophe Barthès è salito personalmente sul balcone dell’Hôtel de Ville e ha staccato la bandiera dell’Unione Europea. Ha lasciato solo il tricolore francese e quello della regione di Occitania. Il video è stato postato subito dal sindaco stesso su X con la didascalia lapidaria: “Bandiere europee fuori dal municipio!”. Barthès è un deputato del Rassemblement National, il partito di Le Pen che per la prima volta conquista Carcassonne. Il neosindaco ha vinto il ballottaggio del 22 marzo con il 40,4% dei voti. Nel discorso di insediamento aveva promesso “un cambio di rotta”: più sicurezza, lotta alla mendicità e priorità assoluta alla sovranità nazionale. Il gesto della bandiera è stato il primo atto simbolico.

Ma non è stato l’unico

Tre giorni prima, ad Harnes, Anthony Garénaux-Glinkowski aveva rimosso sia la bandiera UE sia quella ucraina, lasciando solo il tricolore francese. Lunedì 30 marzo anche Bryan Masson, nuovo sindaco lepenista di Cagnes-sur-Mer, ha pubblicato la foto della facciata del municipio senza più l’Europa. Dal governo e dal centrosinistra è arrivata subito la condanna: “Populismo puro”, ha detto il ministro Benjamin Haddad.