Frajese ▷ “Il presidente AIFA non si presenta in Commissione Covid e nessuno dice niente? Davvero?”

Possiamo aspettarci, dopo i lavori della Commissione Covid, un cambio di passo nella medicina? Se lo chiede Fabio Duranti in diretta a Un Giorno Speciale. Dalle audizioni della sofferta e attesa commissione presieduta da Marco Lisei, abbiamo saputo molti fatti riguardo alla pandemia di Covid, nonostante i lavori si stiano concentrando, per ora, solo sulla prima parte della gestione dell’emergenza. Sono stati ascoltate varie personalità dell’epoca, dalle aziende agli enti, dalle virostar ai protagonisti delle decisioni. Una delle ultime audizioni ha visto la presenza dell’AIFA, ma non del suo attuale presidente Robert Giovanni Nisticò (in carica dal 2024), inizialmente designato per essere ascoltato dai commissari. Al suo posto è stata delegata Laura Sottosanti, direttrice ufficio farmacovigilanza AIFA. Una scelta non apprezzata dal dott. Giovanni Frajese, intervenuto ai nostri microfoni.

Il commento di Frajese

“C’è stata recentemente l’audizione dell’AIFA, ed era secondo me un’audizione molto importante”, ha detto Frajese, “perché si potevano mettere pubblicamente a fuoco tutta una serie di parametri e bugie che sono state dette tra l’altro da AIFA stessa, perché la cosa più bizzarra è che all’interno delle documentazioni scientifiche in realtà non sono state paradossalmente le case farmaceutiche a mentire, ma è stato fondamentalmente quelle che erano le istituzioni che dovevano vedere e controllare che tutto fosse fatto in maniera adeguata. Non si è presentato il presidente dell’AIFA che era stato invitato e ha mandato invece un qualcuno, un dirigente che parlava della farmacovigilanza, il che ha significato, per far capire, che in quel momento tutte le domande che potevano essere più importanti non sono state fatte. Perché la persona che tu avevi davanti in quel momento non era in grado di rispondere, se non a livello di farmacovigilanza”.

“Allora mi chiedo: che senso ha comunque se una commissione parlamentare ha la possibilità di chiamare il presidente di AIFA e questo non si presenta e manda invece qualcun altro che non è in grado di rispondere alle domande? Mi pongo una domanda da cittadino: ma allora che cosa stiamo assistendo? Se io sapevo che questa commissione avesse delle caratteristiche inquisitorie, in qualche maniera, cioè avere la possibilità di indagare e non poter essere in qualche maniera trattenuta. Ma se basta semplicemente non presentarsi e non c’è nessun problema, si manda qualcun altro, le domande non possono essere fatte, probabilmente il risultato di questa commissione non arriverà dove forse ingenuamente pensavo potesse arrivare”.