Il caso del presunto calcio di rigore per mani di Pongracic non assegnato in Fiorentina-Inter continua a far discutere. Dopo le parole del presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, arrivano anche quelle, durissime, di Franco Melli ai microfoni di Radio Radio – Lo Sport, che accendono ulteriormente il dibattito arbitrale.

Fiorentina-Inter, Marotta: “Pongracic? I varisti aggiunti hanno acclarato che era rigore”

Il numero uno dell’Inter non usa giri di parole sull’episodio del fallo di mano di Pongracic, avvenuto nel primo tempo ancora sul punteggio di 0-1:

“Oggi siamo davanti ad uno scenario, una pletora di esperti tecnici di Var… tanti opinionisti, tanti diciamo varisti aggiunti hanno acclarato che era calcio di rigore. Io mi limito a questa valutazione. Non facciamo le vittime… ci deve essere un’uniformità di valutazioni”.

Il dirigente punta il dito contro l’uso non omogeneo del protocollo, invocando maggiore chiarezza: “Il protocollo oggi viene utilizzato, secondo me, non in modo omogeneo… certi episodi vengono interpretati in modo troppo soggettivo”.

Melli all’attacco: “Rigori fasulli e rigori non dati”

Se Marotta resta diplomatico, Franco Melli va molto più diretto. In diretta su Radio Radio – Lo Sport, il giornalista individua un punto di svolta preciso:

Tutto è cambiato dal famoso fatto di Bastoni e Kalulu. C’è stato un episodio che ha reso l’Inter antipatica come era la Juve nei suoi migliori momenti. Stanno girando rigori fasulli e non stanno dando rigori giusti. Pongracic in Fiorentina-Juve? Il calcio di rigore c’era e quindi probabilmente oggi avremmo parlato di campionato finito. Per completare il cerchio, in Juve-Sassuolo Locatelli ha sbagliato un rigore che non c’era. Da lì è cambiato tutto l’atteggiamento verso l’Inter”.

A rendere il clima ancora più incandescente è il confronto con altre decisioni arbitrali, come il rigore assegnato in Juventus-Sassuolo, che ha generato opinioni contrastanti tra ex arbitri e commentatori.

Il punto centrale resta uno: criteri diversi per episodi simili. Ed è proprio questa percezione a far crescere le polemiche.

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