In occasione della manifestazione romana contro Trump e le sue politiche, nota con il nome inglese di No King’s Day, apprendiamo che l’euro parlamentare Ilaria Salis è stata resa oggetto di una perquisizione nella stanza d’albergo nella quale alloggiava, con un blitz mattutino, alle ore 7.00. Apprendiamo altresì che detta perquisizione è stata voluta e richiesta dalla Germania di Merz.
Il No King’s Day
Ora, inutile rammemorare che non abbiamo alcuna simpatia per le politiche di Ilaria Salis, vestale di quella sinistrash liberale atlantista che ha voltato le spalle a Marx, a Gramsci e alle classi lavoratrici per diventare in toto una guardia arcobaleno della globalizzazione turbocapitalistica, meglio nota come glebalizzazione.
Ne approfittiamo altresì per asserire che la manifestazione No King’s Day contro l’imperialista Trump è perfettamente condivisibile, ma sorge da un equivoco fondamentale della sinistra fucsia padronale, la quale non si oppone all’imperialismo americano in quanto tale, come è giusto fare, ma soltanto a Donald Trump in quanto giudicato di destra.
La posizione giusta, sa va san dir, è quella di una contrapposizione totale rispetto all’imperialismo statunitense, poco cambia se guidato ora da Trump ora da Obama.
Sovranità violate
Ciò detto è a nostro giudizio del tutto surreale che una politica e cittadina italiana, le cui politiche pure ci ripugnano per i motivi già evidenziati, venga perquisita su volontà di uno stato estero, nel caso specifico della Germania. Ogni vero patriota dovrebbe prendere posizione contro questa vicenda, non certo per difendere Ilaria Salis in quanto tale, ma per rivendicare il sacrosanto principio della sovranità intoccabile della propria patria, contro ogni ingerenza straniera, tedesca o americana che sia.
E invece vediamo increduli i guitti della destra neoliberale che giubilano per la perquisizione di Ilaria Salis. Di fatto tradiscono, come sempre, la patria e riconoscono la piena liceità di una perquisizione voluta dalla Germania nel nostro territorio nazionale. La miseria della destra neoliberale non ha confini e non cessa di ostentarsi ridicolmente ogni giorno di più.
Continuano a dirsi fieramente patrioti quando in realtà sono sempre e comunque servitori zelanti dell’America e di Israele. Ecco perché nel tempo odierno destra e sinistra sono le due varianti del partito unico del capitale fintamente articolato. Destra e sinistra infatti condividono il medesimo programma fondato sui due cardini del liberismo e dell’atlantismo.
Si dividono soltanto su questioni secondarie, condividendo però il medesimo programma poc’anzi ricordato. Ecco perché, non mi stancherò di ribadirlo, il primo gesto da compiere è fare la rivoluzione copernicana della politica, abbandonando le mappe tolemaiche della destra e della sinistra.
Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro










