SPALLETTI: MISSIONE RIMONTA – La Juve si prepara alla sfida decisiva contro il Galatasaray in Champions League, con l’obiettivo di ribaltare il pesante 5-2 dell’andata e conquistare gli ottavi di finale. Una gara che arriva in un momento complicato, aggravato anche dal ko interno per 2-0 contro il Como in campionato.

Alla vigilia del match, Luciano Spalletti ha parlato chiaro: servirà compattezza, carattere e soprattutto il sostegno dello Stadium.

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“Ci sono partite che non si giocano, ma si compongono. Serve creare un contesto con tutto l’ambiente. Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Con il pubblico siamo più forti”, ha dichiarato il tecnico. L’allenatore non nasconde le difficoltà: “È un momento delicato, chiediamo ai tifosi di starci vicino. Come dicono loro, lotteremo ‘fino alla fine’. Avremo poche possibilità, ma vogliamo giocarcele tutte”.

Yildiz c’è: “Io sono a posto”

Tra le notizie più attese, le condizioni di Kenan Yildiz, pronto a stringere i denti per esserci. “Per noi è già un leader, nonostante sia giovanissimo. Sa restare sereno nei momenti difficili. Negli ultimi tempi ha dimostrato anche la volontà di rimanere qui, è un riferimento”, ha spiegato Spalletti.

Poi il retroscena che racconta la mentalità del talento turco: “Si è allenato parzialmente con il gruppo, poi è venuto vicino e mi ha detto: ‘Io ci sono, sono a posto’. Questo dice molto”.

Convocato anche Bremer, definito dal tecnico “della stessa pasta di Yildiz, pasta bianconera”. Potrebbe trovare spazio a gara in corso.

Di Gregorio nel mirino: la difesa dell’allenatore

Tema caldo quello legato a Di Gregorio, finito nel mirino dopo le ultime prestazioni e criticato duramente dai tifosi. Spalletti lo protegge senza esitazioni: “Dobbiamo imparare ad accettare di essere disprezzati, senza dipendere dallo sguardo degli altri. Bisogna concentrarsi su ciò che vogliamo accada”.

E ancora: “Come gruppo non diamo nessuno in pasto alle critiche. Sul gol col Como? Non dovevamo permettere il tiro, dovevamo gestire meglio il pallone”.

Nessuna certezza invece su chi giocherà tra lui e Perin: “Faremo le nostre valutazioni per mettere tutti nelle condizioni migliori. Speriamo di fare la scelta giusta”.

Juve-Galatasaray, Spalletti: “Non pensiamo ai tre gol, ma al primo”

L’imperativo è uno: concentrarsi sul presente. “Quello che stiamo mostrando ora non rappresenta chi siamo. I bilanci si fanno alla fine. La gara col Como è l’unica su cui possiamo dire qualcosa di netto, sulle altre possiamo discutere”.

E sulla rimonta contro il Galatasaray: “Non dobbiamo pensare ai tre gol, anche se sappiamo che servono. Pensiamo a farne uno: poi gli scenari cambiano e tutto si alimenta da solo”.

Infine, testa solo ai playoff di Champions: “Abbiamo resettato. Prima affrontiamo questa partita, poi parleremo del futuro”.

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