Sanremo, cachet milionari ai conduttori: “Cifre che non guadagni in una vita” | L’editoriale

Ogni anno il Festival di Sanremo non fa parlare soltanto per le canzoni in gara, ma anche per i compensi dei suoi protagonisti. La Rai, come di consueto, non comunica ufficialmente le cifre dei cachet; tuttavia, tra indiscrezioni trapelate e paragoni con le edizioni passate, è possibile farsi un’idea abbastanza chiara dei guadagni legati alla kermesse, giunta quest’anno alla sua 76ª edizione.

Compensi da capogiro

Il compenso più alto spetterebbe al direttore artistico e conduttore, Carlo Conti: secondo le stime circolate nelle ultime settimane, per l’intera edizione il suo cachet sarebbe compreso tra i 500mila e i 600mila euro. Cifre importanti, che inevitabilmente alimentano il dibattito pubblico e dividono l’opinione: per alcuni sono compensi in linea con l’evento mediatico più seguito d’Italia, per altri rappresentano somme fuori dalla portata della maggior parte dei lavoratori.

Eppure, se allarghiamo lo sguardo ai grandi patrimoni globali, queste cifre assumono una prospettiva diversa. Basti pensare a Elon Musk, tra gli uomini più ricchi al mondo, il cui patrimonio personale si misura in centinaia di miliardi di dollari: numeri talmente elevati da ridimensionare perfino i cachet milionari del mondo dello spettacolo.

Resta però una domanda che continua a far discutere: è giusto parlare di normalità quando in pochi giorni si guadagnano centinaia di migliaia di euro? Perché, al di là dei confronti con i super-miliardari globali, per la maggior parte delle persone sono cifre che non si guadagnano neanche in una vita intera.