Juventus, Moggi lancia l’allarme ▷ “Non è un leader! Rimonta? Facciamo i seri. Anche per il 4° posto…”

La pesante sconfitta contro il Galatasaray sembra aver scritto la parola fine sul cammino europeo della Juventus. Il netto 5-2 incassato a Istanbul complica in maniera quasi definitiva le ambizioni europee dei bianconeri e rende l’impresa del ritorno a Torino, tra sette giorni, estremamente ardua.

Eppure, la serata turca non era iniziata nel peggiore dei modi. Dopo l’iniziale svantaggio, la squadra guidata da Luciano Spalletti aveva trovato la forza di reagire, riuscendo addirittura a ribaltare il risultato nel corso del primo tempo.

Nella ripresa, però, lo scenario è cambiato radicalmente. Il Galatasaray ha alzato ritmo e intensità, prendendo progressivamente il controllo della gara.

Il 5-2 maturato a Istanbul non è soltanto una sconfitta numericamente severa: è la fotografia di una squadra che, nei momenti chiave, non è riuscita a mantenere equilibrio e concentrazione.

Ora alla Juventus non resta che aggrapparsi all’orgoglio e alla spinta del proprio pubblico. Tra una settimana, all’Allianz Stadium, servirà una prestazione perfetta per tentare una rimonta che appare ai limiti dell’impossibile

Moggi: “La rimonta della Juventus? Impossibile!”

Intervenuto a Radio Radio Mattino – Sport & News, Luciano Moggi si è soffermato sulla pesante sconfitta rimediata dalla Juventus in Champions League, offrendo un’analisi severa e senza sconti.

Secondo l’ex dirigente, la squadra avrebbe mostrato segnali di crescita nel corso della stagione, ma restano limiti strutturali difficili da ignorare: “La Juventus è sicuramente migliorata, ma quando deve attaccare fa troppa fatica. Il centrocampo non fa densità, si scoprono e subiscono gol: questo è successo ieri sera. Non ci sono altre spiegazioni. La squadra è quella che è: il centrocampo è relativo, non fa praticamente gioco“.

Un giudizio netto, che punta il dito soprattutto contro la mediana, ritenuta il vero anello debole dell’impianto tattico. Per Moggi, la differenza con il Galatasaray è apparsa evidente: “A livello di squadra è costruito meglio della Juventus. Si vede ad occhio nudo. Il coraggio ce l’ha anche avuto, ma il centrocampo è troppo debole, non regge“.

Lo sguardo dell’ex presidente si allarga poi alle prospettive europee, giudicate ormai compromesse: “Non bisogna aspettarsi miracoli, ormai la qualificazione è impossibile. Se prova ad attaccare il Galatasaray, ci ribecca un’altra volta. Deve aspettare l’avversario, non sa fare la partita: questo è il problema principale“.

Moggi lancia l’allarme: “Attenzione al 4° posto. Su Di Gregorio e Yildiz…”

Non solo Europa. L’attenzione si sposta anche sul campionato, dove la corsa al quarto posto si preannuncia complicata: “La Juventus deve puntare al quarto posto che è difficile. La Roma sta diventando sempre più temibile. E attenzione all’Atalanta…“. Un avvertimento chiaro, che fotografa una Serie A sempre più competitiva nella zona Champions.

Infine, le valutazioni sui singoli. Moggi non usa mezzi termini su Di Gregorio: “Non è un portiere da Juve, non dà sicurezze. È uno di quei portieri che ti para l’imparabile e poi si fa passare il pallone tra le mani o le gambe. Non sono da grandi squadre questi portieri“. Un giudizio duro, che mette in discussione l’affidabilità dell’estremo difensore nei momenti decisivi.

Critiche anche per Kenan Yildiz, talento su cui molti ripongono grandi aspettative: “Alcuni dicono che sarebbe un gran centrocampista, ma così non è. Lui sta sempre sulla linea degli attaccanti ad aspettare il pallone, non inizia mai l’azione. Non prende iniziativa a centrocampo come fa un uomo squadra, difetta in questo“.