La “regina dei ghiacci” è ancora la polemica, certamente non l’imminente partita. È lo strascico di Inter – Juventus, bellezza.
Sullo sfondo una Champions fredda per la temperatura, rovente per la posta in palio. Ma chi se ne importa, o quasi, se c’è da attendere risposte e, stavolta certamente, esaminare le mimiche facciali.

Bastoni fa una figura decente, non arriviamo a dire bella perché tutto deriva da un comportamento prima scorretto, poi fastidioso; oggi però è stato dignitoso, signorile nell’ ammettere la colpa senza ricorrere a orpelli dialettici, franco nel giudicarsi. Siamo pur sempre in Italia, quindi è merce rara.

Lo stesso non possiamo dire di Chivu, da oggi “Vago di Oz”, nel senso che con l’aria imperturbabile rivendica e reitera l’atteggiamento alla Don Abbondio del post partita di domenica scorsa. Perché ci facciamo caso con tanta attenzione? Perché tutto nasce dalla sua terzultima conferenza in ordine cronologico, così lontana così vicina direbbe Wim Wenders, nel senso che è passato poco tempo ma ora sembra preistoria. Ci era sembrato un marziano, ma come quello di Flaiano, che dopo un po’ di stupore diventa persino banale per la folla. Infatti ci ha messo pochissimo ad allinearsi.

Riassumendo: Bastoni ne esce decentemente; Chivu resta sullo 0 – 0 dialettico dell’altra sera, Kalulu è ancora un po’ “bischero” di conseguenza e, conseguentemente, c’è spazio pure per Spalletti nel ruolo del Convitato di pietra.
PS: Era una conferenza pre partita. Era.