Il 3 gennaio 2026, in un’operazione militare statunitense denominata “Absolute Resolve”, le forze speciali USA hanno condotto raid a Caracas, catturando il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores. I due sono stati trasferiti a New York per affrontare accuse federali di narco-terrorismo, traffico di cocaina e possesso illegale di armi. Questo evento drammatico riecheggia le preoccupazioni espresse anni fa da Hugo Chávez, mentore di Maduro. In un’intervista del 2009 con la giornalista colombiana Victoria Dávila, Chávez spiegava le tensioni con Washington proprio in relazione alle risorse petrolifere.
“Qui in Venezuela abbiamo la più grande riserva di petrolio del mondo, sufficiente per oltre 100 anni. Questa è la causa principale dell’ostilità americana verso di noi“. Chávez denunciava il desiderio degli Stati Uniti di controllare quelle immense riserve energetiche, prevedendo possibili interventi per motivi geopolitici. Oggi, quel vecchio video riemerge sui social mostrando come le sue parole sembrino aver anticipato correttamente gli sviluppi geopolitici attuali.
“Negli ultimi 100 anni, tutti i governi che in Venezuela hanno voluto gestire sovranamente il petrolio sono stati rovesciati“, diceva Chavez alla giornalista. “Tutti i colpi di Stato sono stati pianificati dagli Stati Uniti. Il motivo è lo stesso da 100 anni: il petrolio”. “È paranoico – chiede Vicky Davila – nei confronti degli Stati Uniti?“.
“No, assolutamente no. Sono solo realista“, rispondeva l’allora presidente del Venezuela. “Se potessi fare la domanda che hai fatto a me…il fatto è che non puoi, perché no. La maggior parte di loro sono morti. Fai quella domanda a Jacobo Árbenz, che era presidente del Guatemala quando sono nato. Tu non eri ancora nata. Solo perché voleva fare una riforma agraria, gli Stati Uniti lo invasero e lo rovesciarono. Potresti fare quella domanda a João Goulart, il brasiliano. Gli Stati Uniti lo hanno rovesciato. Potresti fare quella domanda a Salvador Allende, il presidente martire. Potresti fare quella domanda a Juan Bosch, l’ex presidente dominicano rovesciato dall’invasione degli Stati Uniti. Potresti fare quella domanda al mio generale Omar Torrijos, assassinato dalla CIA, e a molti altri ancora. Non è paranoia, è la verità“.










