Como e Milan si affrontano nel recupero della sedicesima giornata con obiettivi opposti. I rossoneri sono chiamati a rispondere alla vittoria dell’Inter per non perdere terreno nella corsa al vertice, i lariani non vogliono abbandonare le zone alte della classifica di Serie A. Ne esce una gara sofferta, ribaltata con cinismo e decisa dalle parate di Maignan e dai gol di Nkunku e Rabiot.

Como arrembante, Milan in apnea

L’avvio è prudente, ma è il Como a prendere progressivamente campo e fiducia. La squadra di casa palleggia con personalità, pressa alto e colpisce al 10’ con uno schema da calcio d’angolo perfettamente eseguito: Baturina disegna il cross e Kempf svetta battendo Maignan di testa. Il gol legittima un primo tempo dominato dal Como, che continua a creare occasioni in transizione e con Nico Paz costantemente nel vivo del gioco. Il Milan appare lento, prevedibile e spesso schiacciato, salvato in più circostanze da un Maignan straordinario, protagonista di almeno tre interventi decisivi. Solo nel finale di frazione i rossoneri trovano ossigeno, conquistando un rigore che Nkunku trasforma allo scadere, riequilibrando una partita che fino a quel momento li aveva visti in evidente difficoltà.

La svolta nel momento più difficile

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, con il Como di nuovo aggressivo e il Milan costretto a difendersi basso. Nico Paz sfiora il gol con una conclusione destinata all’angolino, respinta ancora una volta da Maignan, vero punto di riferimento dei rossoneri. Poi, improvvisamente, la partita cambia volto: al 55’ il Milan colpisce in contropiede, Leao converge da sinistra e serve un pallone perfetto per l’inserimento di Rabiot, che controlla e batte Butez in diagonale. È un gol che ribalta inerzia e punteggio, ma non spegne il Como, che va a un passo dal pareggio con una conclusione di Nico Paz che scheggia l’incrocio dei pali, confermando la qualità e il coraggio della squadra di casa.

Resistenza e colpo del ko

Nell’ultimo terzo di gara il Como continua ad attaccare, ma con minore lucidità rispetto alla prima parte del match. Il Milan si compatta, soffre meno e prova a gestire con maggiore ordine, pur restando spesso schiacciato nella propria metà campo. Le occasioni dei padroni di casa non mancano, soprattutto su cross e palle inattive, ma Maignan resta insuperabile e guida la difesa nei momenti di maggiore pressione. All’88’ arriva il colpo definitivo: Rabiot raccoglie palla e con un fendente basso all’angolino firma la doppietta personale e chiude la partita. Il Milan ribalta il Como e resta agganciato alla corsa sull’Inter, portando a casa una vittoria pesantissima costruita sulla resilienza, sulle parate del suo portiere e sulla concretezza nei momenti chiave.