Durante la conferenza stampa odierna, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato temi cruciali legati alla crisi ucraina, rispondendo a valutazioni interne alla maggioranza e alle proposte su rapporti con la Russia. Meloni ha espresso stupore per alcune posizioni contrarie al decreto aiuti per l’Ucraina. “Mi stupisce in particolar modo che arrivi da un generale – Roberto Vannacci, ndr – proprio per il tema della deterrenza, i soldati sono i primi che capiscono quanto le forze armate siano fondamentali per costruire pace e non semplicemente per fare la guerra“. Riguardo ai contatti con Putin e al possibile rientro della Russia nel G8, Meloni ha parlato delle aperture di Macron: “Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti dell’Italia come Macron l’ha fatta per esempio sui rapporti con l’Europa“.
“Europa-Russia? Credo sia arrivato il momento”
“Credo che sia arrivato il momento in cui anche l’Europa parli con la Russia“, ha detto la premier segnando per la prima volta una svolta riguardo al tema del possibile dialogo con Putin. “Perché se l’Europa decide di partecipare a questa fase di negoziazioni parlando solo con una delle due parti in campo, temo che alla fine il contributo positivo che può portare sia limitato“. Tuttavia, ha evidenziato il rischio di un approccio frammentato: “Il problema di questo è chi lo deve fare. Perché se noi facessimo l’errore di riaprire le interlocuzioni con la Russia e dall’altra di andare in ordine sparso mentre lo facciamo, noi faremo un favore a Putin. E l’ultima cosa che voglio fare io nella vita è un favore a Putin“.
Sul rientro della Russia nel G7: “Oggi mi sembrerebbe impossibile l’ingresso della Russia nel G7, dopodiché sono tutti i temi che si apriranno quando e se dovesse esserci una pace. E, ripeto, anche sulla base di come si ottiene, a quali condizioni si ottiene”.










