La tensione tra la Lazio e gli arbitri sembra destinata a non placarsi. Dopo le polemiche delle ultime settimane, sfociate anche in una lettera ufficiale inviata dal club alla Lega Serie A, un nuovo episodio ha alimentato il malcontento dell’ambiente biancoceleste. L’episodio contestato si è verificato nel corso del primo tempo del match contro la Fiorentina, giocato all’Olimpico, e ha acceso proteste in campo e fuori.
Lazio-Fiorentina, il rigore che fa infuriare Sarri
L’azione chiave arriva al 19’ della prima frazione. Su un pallone messo in area viola, Mario Gila viene trattenuto in maniera evidente da Pongracic, che lo afferra per la maglia. L’arbitro Sozza lascia proseguire il gioco e, nonostante il controllo del Var, non viene suggerita la revisione al monitor.
La reazione dei giocatori della Lazio è immediata. Zaccagni, Gila e Pellegrini si avvicinano al direttore di gara chiedendo spiegazioni e sottolineando la chiarezza dell’episodio. Sozza invita i biancocelesti a calmarsi e la partita riprende, ma la polemica non si spegne. All’intervallo, mentre le squadre rientrano negli spogliatoi, Pellegrini continua a rivolgersi all’arbitro dal tunnel:
«Ragazzi, fermatevi. È imbarazzante. Com’è possibile dire che non fosse rigore?»
Un finale incandescente tra Var e proteste
La gara, però, riserva altri colpi di scena. All’87’, con il risultato fermo sull’1-1, Sozza viene richiamato dal Var per un contatto in area laziale tra Gila e Gudmundsson. Il difensore cerca di ritrarre la gamba durante la scivolata, ma l’attaccante della Fiorentina cade. Dopo aver rivisto l’azione al monitor, l’arbitro assegna il rigore ai viola, trasformato tra le veementi proteste dei padroni di casa.
Ma non è finita. Pochi istanti dopo, sul ribaltamento di fronte, arriva un nuovo penalty, questa volta per la Lazio: Comuzzo interviene in ritardo su Zaccagni. Dal dischetto si presenta Pedro, che realizza il gol del 2-2, fissando il risultato finale di una partita destinata a far discutere ancora a lungo.
Il contatto su Gila e il rapporto con gli arbitri: “Quello contro la Lazio è puro accanimento”
Resta centrale, nel dibattito, l’episodio del primo tempo che ha visto protagonista Gila. Sullo 0-0, la trattenuta di Pongracic appare netta agli occhi dei biancocelesti, ma per arbitro e Var non ci sono gli estremi per concedere il calcio di rigore. Una decisione che ha scatenato la rabbia della Lazio e riaperto il tema dell’uniformità di giudizio arbitrale.
Proprio su questi aspetti si sono soffermati Nando Orsi e Luigi Salomone in diretta su Radio Radio Mattino – Sport e News, parlando senza mezzi termini di una gestione che continua a lasciare “perplesso” (per usare un eufemismo) l’ambiente laziale.
“Ieri si è perpetrata l’ennesima ingiustizia. Poi, non si potrà parlare di complotto… Ma il fatto che le decisioni dubbie vengano sempre prese a senso unico è evidente! Abbiamo assistito al persistere di un accanimento che colpisce la Lazio da troppo tempo. Poi guardi da altre parti, e danno rigori e rigoretti come se niente fosse. Fa riflettere!“
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