La Juventus travolge la Cremonese con un perentorio 5-0 e manda un segnale forte al campionato. Cinque gol in una sola partita, un evento che a Torino mancava da otto anni: l’ultima volta era stato il 7-0 al Sassuolo nel 2018. Numeri che raccontano una serata senza storia, ma soprattutto certificano lo stato di salute di una squadra che, sotto la guida di Luciano Spalletti, ha cambiato passo e ambizioni.
Da quando il tecnico di Certaldo si è seduto sulla panchina bianconera, la Juve ha costruito un cammino solido e continuo: 11 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Un rendimento che ha ridato identità, gioco e fiducia a un gruppo che ora guarda con decisione alla zona alta della classifica. Il successo contro la Cremonese non è solo una goleada, ma la fotografia di una squadra matura, capace di colpire con cinismo e di controllare la partita senza mai abbassare l’intensità.
Con questi tre punti, la Juventus sale al quarto posto, appaiata alla Roma a quota 39, e rilancia le proprie credenziali nella corsa europea. Il messaggio è chiaro: la Juve c’è, e con Spalletti ha imparato di nuovo a vincere e convincere.
Un primo tempo senza storia: la Juventus domina e va al riposo sul 3-0
La Juventus indirizza il match già nei primi quindici minuti. Il vantaggio arriva al 12′: sugli sviluppi di un calcio di punizione respinto dalla difesa della Cremonese, Miretti si coordina al limite e calcia di sinistro al volo. Il tiro sembra destinato a spegnersi sul fondo, ma la deviazione involontaria di Bremer spiazza Audero e beffa l’estremo difensore grigiorosso.
Passano appena tre minuti e i bianconeri colpiscono ancora. Thuram guida una grande ripartenza centrale, serve David che incrocia con precisione e firma il 2-0. Per l’attaccante è il terzo gol stagionale, il secondo consecutivo dopo quello realizzato contro il Sassuolo al Mapei Stadium.
Al 24′ la Cremonese protesta per un calcio di rigore: Terracciano mette un pallone al centro per Johnsen, che viene fermato da Locatelli. L’arbitro indica inizialmente il dischetto, ma dopo il controllo al VAR torna sui suoi passi e revoca la decisione. Le proteste costano care a Davide Nicola, espulso dalla panchina per veementi contestazioni.
La Juventus torna pericolosa al 33′ e conquista un calcio di rigore: sul tiro di Thuram, Baschirotto interviene prima con il piede e poi con il braccio largo, giudicato punibile dopo on field review. Dal dischetto Yildiz si fa ipnotizzare da Audero, ma è il più rapido ad avventarsi sulla respinta e a depositare in rete il pallone del 3-0 al 35′, chiudendo di fatto un primo tempo a senso unico.
Secondo tempo sulla scia del primo: la Juve dilaga fino alla manita
La ripresa si apre sulla stessa falsariga con cui si era chiuso il primo tempo, con la Juventus padrona del campo e subito aggressiva. Al 48′ arriva infatti il poker bianconero: Moretti verticalizza per lo scatto in profondità di McKennie, che supera Audero in uscita e conclude verso la porta. Il tentativo viene intercettato in scivolata da Bianchetti, ma la deviazione finisce per carambolare su Terracciano, che mette involontariamente il pallone nella propria porta.
La Juventus non si accontenta e continua a spingere con grande intensità, mantenendo alto il ritmo e schiacciando la Cremonese nella propria metà campo. Al 64′ arriva anche la manita: McKennie anticipa Floriani e batte Audero per la quinta volta, suggellando una prestazione dominante dei bianconeri.
La Cremonese prova a rendere meno pesante il passivo al 73′, trovando la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Bianchetti, ma l’arbitro annulla per un tocco di mano rilevato in fase di controllo.
Tre minuti più tardi è ancora il VAR a intervenire, questa volta sul fronte opposto. David va a segno, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco, lasciando invariato il punteggio e confermando una serata complicatissima per i grigiorossi.










