“Io gliene avrei date 5! Un episodio brutto, dimostrazione di arroganza” ▷ Melli senza freni su Conte

La sfuriata di Antonio Conte durante il pareggio tra Napoli e Inter avrà conseguenze pesanti. Il giudice sportivo ha infatti inflitto al tecnico salentino due giornate di squalifica, che lo costringeranno a saltare il recupero contro il Parma e la sfida con il Sassuolo, oltre a un’ammenda di 15 mila euro.

A pesare sul provvedimento non è stato soltanto il comportamento tenuto in campo. Durante il match, Conte si è reso protagonista di un acceso confronto con il quarto uomo e di veementi proteste all’indirizzo dell’arbitro Doveri. Tuttavia, la sanzione tiene conto anche di quanto accaduto nel tunnel degli spogliatoi di San Siro, dove l’allenatore avrebbe proseguito nella sua condotta contestataria.

Nel dettaglio, Conte è stato punito “per avere, al 26° del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, aver calciato platealmente un pallone e aver assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Quarto Ufficiale, protestando in modo plateale e reiterando frasi ingiuriose e offensive. Solo grazie all’intervento dei dirigenti della propria società abbandonava il recinto di giuoco“.

Il referto prosegue evidenziando come il tecnico abbia continuato su questi toni anche lontano dal campo. “nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterava tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti nei confronti degli Ufficiali di gara“, episodio rilevato dai collaboratori della Procura federale.

Un provvedimento severo che priverà il Napoli della guida del suo allenatore in due gare delicate del campionato.

Melli durissimo contro Conte: “Dimostrazione di arroganza e senso di impunità!”

Intervenuto ai microfoni di Radio Radio Lo Sport, Franco Melli non ha usato mezzi termini nel commentare la squalifica inflitta ad Antonio Conte. “Gli è andata bene, io gliene avrei date cinque. È stato un episodio veramente brutto, una dimostrazione di arroganza e di senso di impunità che un allenatore che si propone come modello non dovrebbe mai dare” – ha detto.

Sulla stessa linea anche Giancarlo Padovan, che ha però allargato il discorso al tema della coerenza disciplinare: “Anche secondo me Conte meritava una squalifica più pesante di quella ricevuta. Tuttavia, se a Conte vengono date due giornate, resta difficile spiegare perché ad Allegri, dopo l’episodio con la Lazio, sia stata inflitta una sola giornata. C’è una evidente disparità di trattamento tra Allegri e Conte“.

Un dibattito che riaccende le polemiche non solo sul comportamento degli allenatori, ma anche sull’uniformità dei criteri adottati dalla giustizia sportiva.