Dopo le cessioni di Castellanos e Guendouzi, in casa Lazio anche Alessio Romagnoli sembra sempre più vicino ai saluti. Il rapporto tra il difensore e la società si è incrinato nel tempo, fino a una rottura ormai evidente. Alla base c’è una promessa di rinnovo e adeguamento dell’ingaggio mai mantenuta: Romagnoli aveva scelto la Lazio nel 2022 accettando uno stipendio inferiore pur di vestire la maglia della squadra del cuore, con l’accordo che i risultati avrebbero portato a un ritocco economico. Nonostante la qualificazione in Champions League al primo anno con Sarri, nulla è mai cambiato.
Il contratto in scadenza nel 2027 e l’assenza totale di contatti per un rinnovo hanno ulteriormente alimentato il malcontento del centrale, che oggi non si sente più centrale nel progetto. In questo scenario si è inserito l’Al-Sadd di Roberto Mancini, pronto a offrirgli un triennale da circa 6 milioni di euro a stagione, il doppio di quanto percepito a Roma. Un’offerta che ha convinto il giocatore ad aprire al trasferimento in Qatar.
Resta però da trovare l’intesa tra i club: la Lazio ha respinto una prima proposta da 5 milioni, l’Al-Sadd è pronto a salire a 8, mentre Lotito continua a chiederne 10, puntando a una plusvalenza piena vista l’acquisizione a parametro zero.
Sul fronte tecnico, Sarri ha provato a opporsi alla cessione, considerandolo un elemento fondamentale per l’equilibrio difensivo. Ma la linea societaria sembra andare in un’altra direzione e l’eventuale addio di Romagnoli, dopo quelli già consumati, rischia di acuire ulteriormente la distanza tra l’allenatore e la dirigenza.
Dal punto di vista tattico, la sua partenza aprirebbe le porte alla titolarità di Provstgaard, con Gila come altro riferimento e Patric ancora in fase di recupero.
Romagnoli vicino all’addio, Salomone lancia l’allarme: “Lazio, con il Lecce può essere decisiva”
A preoccupare ulteriormente l’ambiente è anche il clima che si respira all’esterno. Ai microfoni di Radio Radio Lo Sport, il giornalista Luigi Salomone ha espresso forte apprensione per il momento biancoceleste: «Dopo questa sono molto preoccupato. Lancio l’allarme: se la Lazio dovesse perdere anche contro il Lecce, allora il quadro diventerebbe davvero serio».
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