‘Green Pass globale’? Avv. Holzeisen ▷ “Ecco chi ha votato per cedere la sovranità sanitaria”

Giornali e opinione pubblica si son resi conto di una particolarità inusuale all’interno del decreto che pone a terra il PNRR: si torna a parlare dell’articolo 43, quello che evidenzia l’opzione di un rifinanziamento della struttura digitale ideata per il Green Pass e si dice che la stessa potrebbe servire per emettere invece altri certificati che serviranno per circolare in alternazioni. Insomma, una sorta di libretto digitale sanitario da utilizzare in tutto il mondo, nato dalla collaborazione da OMS e UE. Inoltre, i soldi per finanziare tale progetto verranno presi dal fondo per i danneggiati da vaccino.
Il Ministro della Salute Orazio Schillaci dichiara a tal proposito: “A seguito dell’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto-legge del 26 febbraio, ritengo utile precisare che il Governo non ha alcuna intenzione di aderire al cosiddetto ‘green pass globale’ dell’Oms. In sede di conversione del decreto-legge, verrà presentato un emendamento per riformulare il testo e ricondurre la norma agli obiettivi Pnrr in tema di salute, a partire dalla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico”.

Interviene in diretta Renate Holzeisen, intervistata da Francesco Borgonovo evidenzia come “noi vediamo in continuazione delle azioni a livello sia legislativo unionale che amministrativo che vanno nella direzione dell’adesione dell’Italia a questo sistema globale del passaporto digitale anche vaccinale, ma non solo. E dall’altra parte vediamo dichiarazioni di esponenti dell’attuale governo che però non corrispondono con ciò che fanno i rappresentanti dei partiti dell’attuale governo a livello unionale. Mi riferisco al regolamento del 23 novembre del 2022, che ha praticamente istituito al regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea il concetto di One Health, the Health in All Policies, quel concetto che ci porta la volontà di chi comanda i finanzi all’OMS direttamente in una dittatura dato che hanno inglobato il concetto dell’asserita crisi del clima nel concetto della salute. La decisione è stata adottata un giorno dopo che si è insediato il nuovo governo il 23 ottobre del 2022. A livello del Consiglio dell’Unione Europea hanno deliberato questo regolamento il 24 ottobre. Con questo regolamento è stato ceduta sovranità nell’ambito della sanità.
Il comportamento di voto dei parlamentari italiani, essendo questo un regolamento del Parlamento e del Consiglio Europeo, ovviamente hanno anche votato in Parlamento e il voto nel Parlamento è del 4 ottobre del 2022 e tutti i parlamentari italiani (tranne la Francesca Donato che non fa parte di un partito della nuova maggioranza) della Lega, di Forza Italia, hanno votato a favore”
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