La verità sull’uomo che costrinse Olivetti a diventare un agente della Cia


Decine di anni di disinformazione e di depistaggi ci hanno fatto credere che durante la strategia della tensione, i grandi burattinai portassero il nome di personaggi come Licio Gelli, come Roberto Calvi, come Michele Sindona. Questi personaggi erano in realtà dei semplici burattini. Certo, dei burattini, come nel caso di Licio Gelli, a cui hanno dato grandissimo potere, ma era un potere appaltato appaltato dagli apparati anglo americani, quelli che io nel mio libro definisco un vero e proprio cartello.

Chi sono i vertici del cartello? Vi faccio soltanto qualche nome che per lo più sarà sicuramente sconosciuto alla maggior parte di voi. Per esempio, c’è un personaggio che si chiama Allen Dulles, ch’è stato direttore della Cia dal ’53 al ’61, è stato il più longevo direttore della Cia, oltre ad essere stato il primo direttore civile della Cia. Aveva un potere enorme, perché aveva un potere enorme? Perché parallelamente suo fratello, John Foster Dulles, è stato Segretario di Stato americano dal ’53 al ’59. Quindi, per la prima volta nella due fratelli, ricoprivano ruoli ai vertici negli Stati Uniti, ruoli che solitamente devono controbilanciarsi. Stiamo parlando del Segretario di Stato americano e del direttore della Cia. Invece, in quegli anni erano ricoperti addirittura da due fratelli che erano affiancati da tale William Donovan, detto il Selvaggio. William Donovan, era il capo dell’OSS, Office of Strategic Service, ossia il precursore della Cia.

Quindi immaginate il potere che avevano questi uomini avendo in mano la grande finanza statunitense con Rockfeller, avendo in mano i servizi Segreti, avendo in mano l’OSS. Un potere enorme che loro utilizzeranno in maniera assolutamente spregiudicata in funzione ovviamente anticomunista. Erano degli anticomunisti viscerali. Erano delle persone che erano disposte a tutto pur di imporre le proprie idee. Ed è quello che fecero. Pensate che Allen Dulles, l’ho ritrovato, per esempio, nei file in cui la Cia inveiva contro il presidente dell’Eni, Enrico Mattei, per quello che stava facendo, il fatto che stesse portando l’Italia ad una sorta d’indipendenza energetica. Quindi Allen Dulles me lo ritrovo nei file che ho analizzato a proposito di Enrico Mattei, ma lo stesso Allen Dulles, io me lo ritrovo anche in degli incontri in Svizzera con Adriano Olivetti, che era stato convocato proprio da Allen Dulles, che addirittura per un periodo, o fu costretto a diventare un agente della Cia, un agente di Dulles in funzione antifascista.

Ma Dulles sapeva benissimo che il programma che Olivetti aveva fisicamente portato non era un programma che andava nella stessa direzione che volevano gli apparati per americani per l’Italia. Era un programma all’insegna della comunità, così come si chiamerà il partito politico di Adriano Olivetti. Quindi lasciando l’Italia sul fronte atlantista sullo scacchiere, geopolitico però con una propria sovranità, con una propria voce in capitolo, questo Ad Olivetti non glielo permisero. E infatti, guarda caso, Olivetti morirà proprio durante un viaggio in treno in Svizzera, dove in quel periodo erano di stanza i servizi americani.