Una Roma tosta piega l’Inter a domicilio. Blitz giallorosso a San Siro con i timbri di Dybala e Smalling. Per i nerazzurri, in piena crisi con la panchina di Simone Inzaghi sempre più in bilico, a segno il laterale della Nazionale Dimarco.

Un match non bello e combattuto nella zona mediana del campo. I padroni di casa sbloccano il punteggio alla mezz’ora nel corso del primo tempo. Barella avanza e premia l’inserimento di Dimarco con un ottimo assist. Il terzino ex Verona mira la porta di prima intenzione con il destro ed insacca alle spalle di Rui Patricio. Passano nove minuti e i capitolini rimettono i conti in ordine. Spinazzola per Dybala. L’argentino trafigge Handanovic con un mancino al volo. Si va al riposo sul parziale di pareggio.

Al minuto 63 il turco Calhanoglu colpisce una incredibile traversa su calcio di punizione dalla media distanza. Questa sarà di fatto la chance più ghiotta per i nerazzurri. La Roma resta vigile sulla sfida e giunge al raddoppio decisivo al 75′. Stacco imperioso e vincente di Smalling sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il colpo di testa è perfetto per il 2-1. Dopo un chilometrico recupero di 8 minuti la contesa termina con i giallorossi festanti sul terreno di gioco.

Il commento a caldo del Prof Paolo Marcacci

La partita non è stata bellissima e non lo era neanche nelle promesse della vigilia. Era troppo pesante la posta in palio, tanto anche il nervosismo delle due squadre. Il risultato positivo per la Roma di Mourinho è davvero fondamentale che al momento porta i giallorossi al quarto posto in classifica. Abraham e compagni hanno trovato quello spirito combattivo che serve assolutamente in queste partite molto delicate contro un avversario in un periodo difficile ma pur sempre prestigioso come l’Inter. Da sottolineare la prestazione offerta da Matic, centrocampista magari non troppo appariscente ma che assicura un lavoro di equilibrio in mediana rilevante. Il mediano ex Chelsea e Manchester United ha toccato tanti palloni con estrema pulizia nell’esecuzione. Bravo Cristante a coprirgli le spalle in zona nevralgica. Certo, se la traversa di Calhanoglu fosse entrata si sarebbe parlato di altro“.