Il nuovo anno non ha portato solo una ventata di ansia da Covid. Di portata devastante sarà anche il rincaro che si registrerà nelle bollette degli italiani. Dal primo gennaio sono scattati rimbalzi dei prezzi record, come stabilito dall’Arera – Autorità di regolazione per energia reti e ambiente: + 55% per l’elettricità e + 41,8% per il gas, con riferimento al primo trimestre del 2022. Una stangata che per le famiglie si tradurrà in una spesa di oltre mille euro in più. Preoccupazione anche dalle aziende, costrette a fare i conti con un aumento dei costi (intorno al 40%) in un periodo dove l’incertezza sembrava aver già raggiunto il massimo possibile

Per cercare di porre una toppa in un buco che potrebbe essere più grande del previsto, il Governo ha già stanziato circa 3,7 miliardi in legge di Bilancio. Allo studio ci sarebbero anche altri provvedimenti rivolti tuttavia solo a quei nuclei familiari e a quelle imprese che faticano ad arrivare a fine mese.

Ma da dove parte l’ultima batosta economica? In diretta ai microfoni di Stefano Molinari, l’eurodeputato Antonio Maria Rinaldi ha rivelato le ragioni che hanno portato alla situazione attuale. Tutto succede nel periodo indicato dall’onorevole tra il 2003 e il 2005 e ancora una volta c’è di mezzo l’Unione europea.

Ecco la spiegazione dell’On. Rinaldi a Lavori in Corso.