Perché siamo diventati poveri? È una questione centrale per gli italiani. La letteratura di riferimento naturalmente, quella del pensiero estero vestito, risponde: “Perché abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”. Io lo voglio spiegare in quattro parole che iniziano con la R.

Prima parola: rigore. È falso quello che vi dicono! Noi abbiamo l’avanzo primario più alto come media tra tutti i paesi europei. L’Italia è stato il paese più virtuoso poiché ha fatto più entrate che uscite, tasse che spese, cosa che ha provocato un disastro nel comparto industriale. Di fatto abbiamo fatto l’avanzo primario più alto di tutti i paesi europei. In media abbiamo fatto 10 volte meglio della Germania.

Seconda parola: riforme. Come le abbiamo fatte? Tagliando la spesa pubblica dappertutto. Abbiamo tagliato i servizi generali, la scuola primaria, l’agricoltura, le scuole secondarie, trasporti, sanità, l’università. Queste riforme hanno massacrato la spesa pubblica.

Terza parola: risparmio. Quali sono stati gli effetti sul risparmio degli italiani? Drammatico! Quello che non si spiega agli italiani è che fino al 1982 il risparmio partiva come tasso di risparmio della famiglia italiana circa il 20% del reddito. Per tutti gli anni anni 70′, descritti come anni di disastri, abbiamo avuto aumento del risparmio degli italiani. Nel 1981 quando noi togliamo la sovranità monetaria crolla il risparmio, poi entrando nell’euro crolla ancora di più. Oggi siamo al di sotto del 2%. Abbiamo distrutto la terza R.

Quarta parola: reddito di cittadinanza. Sono triplicati i poveri in Italia. La politica economica è quella del reddito di cittadinanza, profondamente sbagliata perché bisogna far stare bene le persone come facevamo prima con una politica economica più giusta che dava il lavoro.

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