Il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha iniziato il suo ciclo di consultazioni. Gli incontri con i gruppi parlamentari si prolungheranno fino a sabato, le decisioni da prendere sono molte, ma le priorità del paese ormai sono chiare: risolvere l’emergenza sanitaria ed economica. I prossimi giorni saranno decisivi per le sorti del paese e dai vari esponenti dei partiti politici trapelano già intenzioni e opinioni sulle possibilità di un sostegno (o meno) al Governo Draghi.

Hanno scatenato la polemica nelle scorse ore le parole dell’Onorevole Nicola Fratoianni, Segretario di Sinistra Italiana, che ha dichiarato: “Considero impraticabile sommare i nostri voti a quelli della destra nazionalista di Salvini e Meloni. Con i razzisti proprio no, c’è un limite a tutto”.

Stefano Molinari e Luigia Luciani lo hanno intervistato per comprendere meglio la sua posizione. Ecco cosa ha detto in diretta a ‘Lavori in corso’.

“Il punto non è quello di mettere davanti elementi di distinzione ideologica o giudiziale. Il punto è che cosa utile fare per rispondere all’emergenza che vive il paese.

Per rispondere serve la politica, non è vero che scompare. Un Governo non c’è più ma è il Governo che ha ottenuto il Recovery Plan con dignità e anche con buoni risultati su altre questioni. Questo Governo non c’è più ma si apre una fase nuova. Credo che in questa fase sia necessario indicare, da parte di ciascuno, senza nessuna arroganza, quali sono le priorità utili. Non è vero che bisogna stare zitti e stare tutti insieme. Non serve a nulla, Flat Tax o Riforma del fisco sono due idee diverse del paese e anche due risposte diverse alla pandemia.

Per rispondere alle priorità le scelte non sono neutre. Quello che farà il Governo segnerà inevitabilmente anche chi lo sosterrà con più convinzione. Non c’entra niente la responsabilità quando non si è d’accordo. Io ho detto solo che dal punto di vista delle scelte politiche io considero incompatibile la mia compresenza con alcune forze politiche che, non a caso, oggi hanno rilanciato un’agenda che legittimamente la destra rilancia ma che per me è incompatibile con la risposta economica del paese.

Credo che Matteo Salvini ha detto che è disponibile se non ci sono altri. Alle priorità del paese è necessario avere una risposta ed è necessario che il paese debba avere un Governo. Il punto è che il modo con cui si affrontano queste emergenze non è un modo neutro. Quello che considero inaccettabile è che, siccome siamo in questa condizione, non possiamo dire la nostra? La politica deve essere fatta in trasparenza e correttezza”.