La Lazio di riserva batte il Parma delle sorprese in una partita che di sorprese ne riserva ben poche, fino all’89’.
Un match scolastico per la truppa di Inzaghi, nel quale il Parma non riesce a trovare la quadra per tutto il primo tempo, se non con qualche spunto da sinistra, con l’ala Valentin Mihaila che fa capire da subito di poter essere importante per le cronache del match.

Nessun sussulto, fatta eccezione per il gol di Parolo. Un primo tempo soporifero (aiutato non poco dalla telecronaca che mette alla prova la palpebra) continua nella seconda frazione, ma mentre prima la squadra di D’Aversa predilige la fase difensiva dando l’impressione di temere le incursioni biancocelesti; nel secondo tempo inizia timidamente ad attaccare alla ricerca del colpo vincente.

La traversa di Mihaila al 73′ avvisa la Lazio, ma non la salva.  
A pochi passi dalla porta il rumeno coglie clamorosamente la traversa sfiorando il gol del pari. Decisiva la deviazione di Hoedt che tocca la palla quel tanto che basta per non permetterle di entrare in rete, almeno fino 10 minuti dopo, quando il giovane classe 2000 scatta alle spalle della difesa biancoceleste, entra in area dalla sinistra e fredda Strakosha sul secondo palo.

La Lazio è impaurita, il Parma prende campo ma non affonda, così mentre in panchina si iniziano a ipotizzare le prime liste di rigoristi, ecco che si sveglia un Muriqi assente fino all’89: torsione aerea perfetta su cross ineccepibile di Acerbi.
Colombi non può che vedere il pallone terminare in rete, seppure l’autogol punisca la sua buona volontà di tuffarsi. Mercoledì prossimo c’è l’Atalanta, una partita nella quale serviranno – a differenza di stasera – la Lazio “A” e le intuizioni di Inzaghi.