Boldrini (PD) risponde alle accuse ► “Io in ginocchio in Parlamento perché si deve parlare di contrasto al razzismo”

Vi piace “Via col vento“? Sappiate che gradite, a partire da oggi, una pellicola razzista.
Processo, sentenza, decisione: la sorte della statua di Edward Colston, gettata in un fiume a Bristol perché giudicata un omaggio a un mercante di schiavi e dello stesso monumento di Winston Churchill, che ha fatto il giro del web dopo essere stato imbrattato con la frase “era un razzista”, presenta ora il conto alla celebre pellicola del ’39, ritirata negli States da HBO.

Non si può non parlare di conseguenze in seguito alla morte di George Floyd, con annesse proteste a Minneapolis. Il malcontento elargito e talvolta cavalcato secondo qualcuno, giunge anche nel parlamento italiano, in seguito al discorso della deputata Laura Boldrini, che insieme ad alcuni esponenti Dem si è inginocchiata alla fine del suo intervento in aula di due giorni fa.
Non sono mancati attacchi e polemiche a cui la Boldrini ha risposto durante ‘Lavori in Corso’: ecco la sua intervista.

Boldrini risponde alle accuse ► “Io in ginocchio in Parlamento perché si deve parlare di contrasto al razzismo”

I lavori alla Camera procedono molto lentamente perché c’è questo ostruzionismo di Fratelli d’Italia riguardo la data per le elezioni regionali, quindi voi capite che con tutte le emergenze che ci sono Italia, bloccare una Camera per giorni interi, perché talvolta arriviamo anche a mezzanotte per una data, mi sembra sintomatico del fatto che non si abbiano bene chiari i tempi e le priorità in un momento in cui gli italiani vogliono che risolviamo i loro problemi.

“Si deve parlare di razzismo”

E’ legittimo che in un Parlamento si discuta del tema del razzismo e della necessità di mettere in atto delle politiche contro il razzismo. Non farlo sarebbe grave e il fatto che alcuni esponenti della destra, della Lega e di Fratelli d’Italia, che hanno trovato il fatto che mi sia inginocchiata con altri colleghi una sceneggiata vuol dire veramente non avere chiaro quello che sta accadendo non solo negli Stati Uniti ma in tante altre parti del mondo, incluso il nostro Paese, non solo ai danni di chi ha la pelle nera, ma anche ai danni delle minoranze, ai danni delle donne, ai danni dei disabili, ai danni di chi professa delle religioni minoritarie.

“Non se ne vogliono occupare”

L’ho trovato grave perché vuol dire che si vuole oscurare una situazione che invece dovrebbe essere all’attenzione del Parlamento, dovrebbe essere nell’interesse generale vivere in una società non razzista.
Su questi temi non ci si dovrebbe mai dividere e invece il fatto che si sostenga che sia inadeguato parlare di questo la dice lunga sulla percezione di questo fenomeno che non si vuole vedere e di cui non ci si vuole occupare.

Io mi occupo di questo: dei diritti delle donne, dell’antifascismo, dei diritti umani, delle minoranze, di chi sta peggio, quindi metto in conto il fatto di essere attaccata.
Non mi interessa, so che sul mio impegno va in quella direzione e certamente non m farò intimidire.

“Censura a Via col vento? Ecco cosa penso”

Via col vento” censurato? Non conosco questa vicenda sinceramente. So però che esistono anche molte sensibilità. Ci sono sensibilità che in alcune circostanze sono più spiccate che in altre e in una società democratica bisognerebbe evitare di offendere qualcuno. Se c’è qualcuno che lo ritiene offensivo secondo me va preso in considerazione. Su questo si basa la democrazia.

Vogliamo metterci al passo con tutti gli altri paesi. In Italia manca una legge contro l’omotransfobia che invece esiste in tutti gli altri paesi. Non capisco come la CEI possa giudicare una Proposta di Legge senza che sia neppure ancora il testo, che non andrebbe a toccare l’opinione ma solo gli atti concreti.


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