“La verità è che sarebbe servito più coraggio da parte del governo, soprattutto in un ambito cruciale come l’università e la ricerca. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro per altre finalità quando c’è volontà politica”. Lorenzo Fioramonti ha spiegato così su Facebook le ragioni che hanno portato alle sue dimissioni da ministro dell’Istruzione.

Su questa vicenda è intervenuto nella puntata di ‘Lavori in Corso’ il senatore leghista Massimiliano Romeo. Ecco cosa ha detto.

“Dimissioni di Fioramonti sono il segnale di un Governo che fatica a trovare condivisione, che non ha una prospettiva e una visione. È un Governo che sta insieme solo perché avevano paura di andare alle elezioni.

Investire in cultura e in istruzione significa anche investire in PIL, è chiaro che dalla manovra economica ci saremmo aspettati qualcosa di meglio dal Governo giallorosso. Mettere tutte queste tasse e poi non investire in settori strategici… È una accozzaglia che sta lì per difendere la poltrona.

Possiamo dire che Fioramonti è stato coerente, è innegabile, aveva detto che se non fossero arrivati i soldi si sarebbe dimesso e lo ha fatto”.


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1 COMMENT

  1. o romeo,romeo,è la solita storia del logoramento circa l’agognato potere: uno o ce l’ha o nn ce l’ha. e allora si illude passando sopra alle belinate di un salvini che prima affossa un governo e poi lo desidera visceralmente da solo, o assieme ai suoi compagni della destra caciarona. fioramonti? a ben vedere, se uno solo delle altre forze politiche,lega inclusa, avesse rassegnato le dimissioni una volta nella sua vita politica, allora andremmo tutti in coro e a fette al divin amore x (dis)grazia ricevuta. x ora rassegnatevi,pascolate nel solito prato verde, senza cullare false speranze.