Gli esponenti del Movimento 5 Stelle vengono attaccati troppo e ingiustamente secondo il giornalista Massimo Fini. E i motivi, sostiene, sono chiari: danno fastidio, tentano di spezzare degli equilibri.

A parlarne è proprio lui ai nostri microfoni. Ecco cosa ha detto a proposito dei grillini al governo e dell’amministrazione a 5 Stelle nelle città di Roma e Torino. L’intervista di Francesco Vergovich.

“Credo che tutti possiamo notare come ci sia un fuoco concentrico contro i 5 Stelle. E questo perché? Perché i 5 Stelle a modo loro hanno un programma sociale. Vorrà dire che in qualche modo bisognerà togliere un po’ ai ricchi e dare un po’ più ai poveri. Si è tanto ironizzato sul reddito di cittadinanza, però vediamo che è stato adottato da un bel po’ di persone. Poi passare dal reddito di cittadinanza a riuscire a dare un lavoro a questa gente è tutto un altro problema. Ma ci vuole del tempo. Bisogna creare delle istituzioni che avviino le persone al lavoro.

Ripeto, l’aggressione continua e costante ai 5 Stelle dipende dal fatto che necessariamente, se vogliamo un riequilibrio sociale, bisogna togliere ai ricchi, non tutto naturalmente, ma qualcosa, e darlo ai più poveri. Ed è il motivo per cui loro sono detestati da tutti ovunque.

La politica tradizionale da un momento in poi ha fallito. Di fronte alle critiche ai 5 Stelle io non posso che rispondere col mantra di Marco Travaglio: saranno anche incompetenti, ma che cosa hanno fatto i ‘competenti’ prima?

Come simbolo prenderei proprio il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Non aveva ancora messo piede in Campidoglio che si iniziò subito a parlare di caos Roma. Come se non ci fosse stato prima! Roma è una città clientelare dai tempi dell’impero romano. Rimontare una situazione di questo genere… Non si può chiedere che si faccia in due o tre anni, è anche una questione culturale profonda. Io non vedo nel comportamento della Raggi degli errori macroscopici. Io ammiro anche la resistenza di questa giovane donna”.


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1 COMMENT

  1. verissimo, i penta pagano un prezzo durissimo che va al di là dei loro presunti demeriti. circa la storia dell’incapacità ,appare strano che quelli nn si servano di esperti in ogni campo,amministrativo o legale,gente nello stato già a libro paga nei ministeri o nelle istituzioni più variegate. forse sarebbe stato deflagrante o opportuno che la raggi portasse i libri in tribunale x futuri controlli sulla corruzione ormai atavica. ma se doveva continuare così, allora le vere priorità erano due,ovvero strade e immondizia. risolverle con ogni mezzo, indebitandosi magari ancor di più. ultimo grandissimo difetto: la totale mancanza della comunicazione, tanto da apparire x tanti una incapace minus habens o minorata x nn dir di peggio.