“L’Unione Europea è un imbroglio: lo dice anche uno dei suoi padri fondatori” ► Francesco Amodeo

La vera Unione Europea, secondo il giornalista d’inchiesta Francesco Amodeo, non è quella che conosciamo. Il sito della Commissione Europea la descrive come un’Europa prospera e di pace, ma quello che nasconde realmente è ben altro.

Ne ha parlato proprio Francesco Amodeo, autore del libro La Matrix Europea, a ‘Un giorno speciale’.

Ecco l’intervista di Francesco Vergovich e Fabio Duranti.

“Esistono dei documenti – racconta il giornalista – in cui c’è scritto che Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’UE, ha detto testuali parole: ‘L’UE per nascere e resistere ha bisogno di una forte tensione russo-americana e per consolidarsi ha bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica da saper fare al momento opportuno’.

Eccola l’Europa di pace.

Ho avuto accesso ai suoi diari, preciso che sono pubblici, e per curiosità sono andato a vedere cosa accadeva a marzo del ’57, quando sono stati firmati i trattati di Roma, cioè i trattati che hanno istituito l’Unione Europea. Ecco, il giorno dopo della firma dei trattati, il 26 marzo, lui scrive: ‘la firma di ieri per istituire l’Euratom e il mercato comune è un gigantesco imbroglio‘. Cioè uno dei padri fondatori considera il trattato che istituisce l’Unione Europea un imbroglio”.

“L’Unione Europea è un imbroglio: lo dice anche uno dei suoi padri fondatori”


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2 COMMENTI

  1. Tutto cio’ e’ allucinante. Ma per i motivi opposti che il giornalista e Durante (che lavoro fa, cosa ha studiato Durante, a parte essere
    stato ripreso a Radio Radio dopo varie dispute familiari) vorrebbero indicare.

    E la vostra paura e’ essere etichettati complottisti?
    Ma chi, voi, con questa storia di una nota di un uomo politico degli anni 40 e 50 (quando propugnava le prime idee di un’unione europea) appartenente al partito comunista per decenni (ridi ridi) e poi imprigionato dai fascisti? come se l’atmosfera di guerra fredda in cui scriveva questo idealista dei massimi livelli (e quindi infinitamente ingenuo rispetto a noi che sappiamo come sarebbe finito il comunismo, il nazismo, i blocchi est ovest, le ideologie, l’evoluzione del mercato, del lavoro, delle tecnologie etc,), dicevo come se quell’atmosfera, quella visione da incubo (li ricordati i film tipo the Day After?) abbiano una qualche valenza con oggi giorno?

    Ma a quale dei vostri ascoltatori minimamente intelligente e colto puo’ credere che queste righe scritte in chissa’ che contesto (estrapolate ed isolate a dovere dal giornalista) decenni fa possano spiegare fatti attuali che sono determinati da poteri e soldi? Nessuno vuole la guerra con l’Unione Sovietica, infatti, genietti complottisti-wanna-be, neanche esiste piu’ l’Unione Sovietica, la quale, anziche’ minacciarci con gli ICBM, oggi ci tiene al guinzaglio con le forniture di gas naturale.

    Cosa ne sapeva il buon Altiero dell’impatto dei Lehman Brothers, dell’arrivo di un Trump, della crescita spaventosa del potere Cinese ed in generale del Sud Est Asiatico, veri fattori che dovrebbero spingere l’Europa a rinserrare i ranghi? E’ chiaro che in quei tempi avere un nemico brutto e cattivo (l’URRS), serviva da collante anche per l’immaginazione culturale. Gualtiero non voleva nessuna guerra. Semplicemente viveva in un mondo appena uscito da guerre mondiali e nel pieno della guerra fredda.

    Certe cose erano ineluttabili per i pensatori del tempo. La sua “scoperta” incredibile caro giornalista scoopista, non ha nessuna importanza per i giorni d’oggi, altro che complotto. L’Europa Unita e’ nata per motivi economici, politici e militari, come tutto cio’ che fa l’uomo da sempre, ovunque. E’ nata imperfetta e ha vari difetti? Proprio come tutto cio’ che esiste nel mondo da sempre, in natura come nell’artificiale. Nessun complotto, nessuna scoperta. Riprovi.

  2. La cosa ironica, e’ che Francesco Vergovich la pensa esattamente cosi’, non crede ad una parola delle anti-establishment favole che raccontate e si capisce che non puo’ dire nulla. L’unico bilanciato li’ tra filosofi auto-proclamati.