“Questa sinistra non pensa più al conflitto tra capitale e lavoro, è una sinistra globalizzata che flirta con banche e poteri forti. Io non sono di sinistra, sono comunista”.

A ‘Lavori in corso’ è intervenuto Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista.

Salvini, Di Maio, Governo Gialloverde, clima, giovani e futuro: cosa significa Comunismo oggi? Cosa ne pensa Marco Rizzo di questa sinistra al governo?

L’intervista completa di Luigia Luciani e Stefano Molinari al leader del comunismo italiano.

Cosa significa essere comunista oggi? Io credo che ci sia una grande ricchezza che potrebbe essere redistribuita. Una ricchezza dovuta al risparmio di lavoro, perché oggi tutto viene costruito in minor tempo.

Ci sono due strade: la prima è quella che stiamo vivendo, cioè una grande ricchezza nelle mani di pochissimi. Amazon, Google, Facebook, 26 persone al mondo che detengono la ricchezza della parte più povera del pianeta. Ci sarà uno schiacciamento verso il basso per tutti. I piccoli commerci, le piccole imprese già chiudono. Saremo omologati, staremo nelle nostre casette – ammesso che siano case – ordineremo un cibo che fa schifo online, perché l’e-commerce sta crescendo, e sopravviveremo perché forse ci daranno un reddito di cittadinanza. Non possiamo proprio morire di fame, se no poi non consumiamo più.

E poi credo che ci possa essere un’altra strada: lavorare tutti, lavorare molto meno, perché servono meno ore di lavoro per produrre le cose che ci servono, e vivere molto meglio.

Ecco io questo lo identifico con una struttura che si chiama Socialismo, che si chiama Comunismo. Cioè una razionalizzazione dell’impiego delle forze produttive”.


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