Le forze dell’ordine e il vergognoso servizio pubblico televisivo

Mentre mi accingo a scrivere quattro righe apprendo con grande sofferenza che due agenti delle forze dell’ordine a Trieste sono stati assassinati, sembrerebbe da due extracomunitari.

Vorrei saperne di più ma tutti i canali Rai e delle maggiori emittenti private, che in occasione della seawatch avevano una telecamera fissa sull’imbarcazione ferma in rada, oggi, come se nulla fosse, mantengono inalterati i loro palinsesti.

Dopotutto per questi maestri della comunicazione, e mi riferisco soprattutto al servizio pubblico, non si tratta di una notizia degna di approfondimento e riflessione, non è necessario conoscere quanti siano i morti ammazzati, quanti i feriti, quanti di questi in pericolo di vita, quanti criminali tengono in ostaggio il personale della questura, quanti di questi vagano ancora liberi ed armati.

Ore 22.11. A Rai Uno si suona, si canta e si ride, a Rai due c’è Criminal Minds e a Rai 3, dulcis in fundo, un Film Comico.

Vergogna!

Due poliziotti morti ammazzati, una situazione ancora gravissima in corso, non valgono un poliziesco, e quattro canzonette.

Vergogna!

Mi chiedo se questa gente a cui paghiamo annualmente il canone, non per il servizio evidentemente, ma per garantir loro lo stipendio, oltre alla palese indifferenza verso i tutori della sicurezza, abbiano almeno un’anima.

Se poi si trattasse di pura, cinica e becera censura politica.

Allora, Vergogna, Vergogna, Vergogna.

Enrico Michetti