Vincere contro il Rennes è un imperativo, soprattutto dopo la falsa partenza della Lazio in casa del Cluj. “Come una finale” dice Inzaghi, appellandosi nel match coi francesi soprattutto a quelle che potremmo chiamare le seconde linee biancocelesti, sempre molto chiacchierate ma che ora dovranno far parlare di se per le prestazioni.

Milinkovic e Luis Alberto guarderanno quindi giocare Berisha e Cataldi, nel mentre saranno tenuti fuori a tutti gli effetti Leiva, Radu e Correa, non convocati per la partita di stasera alle 21. Mossa precauzionale per questi ultimi, Correa non festeggerà il rinnovo (con clausola record di 80 milioni) contro il Rennes, ma in compenso può pensare a ritrovare il gol domenica, contro il Bologna, metre Immobile e Caicedo penseranno a riproporre il duo infallibile già visto contro il Genoa questa sera.

Paolo Cericola

Le indicazioni sulla Lazio di stasera filtrano già da ieri mattina, in cui abbiamo visto un Inzaghi assolutamente insolito, perché in Europa i primi 15 minuti sono dedicati alla stampa in Europa. A margine di quei primi minuti Inzaghi aveva già consegnato le casacche e aveva dunque chiara la Lazio che stasera sarebbe stata in campo.

A centrocampo torna Cataldi, che dovrebbe ricoprire il ruolo che in genere spetta a Lucas Leiva, che insieme a Radu e Correa non è nemmeno convocato. Sarà una squadra rivoluzionata, quella che giocherà contro il Rennes: in panchina ci saranno Luis Alberto e Milinkovic, mentre Adekanye sarà l’unico attaccante di riserva, pronto eventualmente a subentrare a Immobile e Caicedo.
C’è la volontà da parte di Inzaghi di ampliare il lotto dei titolari, e quindi di continuare a far giocare e recuperare alcuni calciatori che hanno rappresentato un investimento importante per la società: uno su tutti Berisha.

Fabrizio Patania

Contro il Rennes mi aspetto una prova orgogliosa da parte dei subentranti, che devono dimostrare di valere la Lazio. La valorizzazione dei giocatori deve poi sfociare in dei risultati; calciatori come Cataldi devono dimostrare di valere come i titolatissimi. Quest’anno si è puntato anche su Berisha in modo maggiore rispetto allo scorso anno, sono curioso di vedere come lui e Cataldi risponderanno a questa responsabilizzazione.


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