Lazio, sarà per la prossima volta

La Lazio non si è scansata. Più forte l’Atalanta, tutto qui. Poi in finale di Coppa si vedrà. Sarà la stessa Atalanta, ma una Lazio diversa. Che avrà modo di ragionare su questa sconfitta e voglia di rifarsi. Basterà? Vedremo. Di sicuro questa volta non c’è stata partita, nonostante il gol iniziale di Parolo. L’Atalanta, come sempre, ha bisogno di prendere uno schiaffo per mettersi a giocare e correre. E così è stato ed è cominciato il concerto nerazzurro.
 

Sarebbe facile dire che la Lazio ha perso per gli errori difensivi di Wallace e la presenza-assenza di Marusic sulla sinistra. Tutto vero, ma non basta. Anche perchè il temutissimo Ilicic un pò è stato fermato da Bastos e un pò non ne aveva voglia, forse per quelle nuvole sopra la testa che non lo stimolavano a sufficienza.
È tutta l’Atalanta a girare a mille, a crederci, a presentare un calcio innovativo per l’Italia. Una squadra che trova problemi in casa, quando l’avversario si chiude e si esalta in trasferta con praterie davanti. E la Lazio non può e non sa chiudersi.

Ora Gasperini si trova a un solo punto dall’Inter e mancano ancora tre partite al traguardo.
La Lazio saluta la Champions e fará bene a non mollare del tutto. Ma ha ancora la possibilità di salvare la stagione vincendo la Coppa Italia. Quando ci sarà Lulic e non ci sarà Wallace. Sul conto del quale una domanda a Inzaghi va fatta: perchè lui? E perchè, aggiungiamo, non schierare una difesa a quattro senza Marusic?

Roberto Renga

1 COMMENTO

  1. nn serve,egregio amico, che uno (di fede romanista ?) ci prenda x i fondelli,dato che scrive:” sarà x la prossima volta”. società,pedatori e carneade inzaghi ci hanno preso x il naso già dallo scorso anno, in quanto fuori da tutto. la cosa è stata glissata dai cosiddetti opinionisti, con l’aggravante attuale e costante del fallimento che si avvicina. spero, infatti, x il bene della lazio, che la finale di coppa sia un flop, altrimenti se dovessero portare a casa un trofeo, si eternerebbe il vivacchiare solito di una società già gloriosa e ormai avvilita dal menagement lotitiano. prendesse esempio il latinorum da una atlanta, condotta da un trainer competente e da giocatori comunque molto più scarsi appetto a quelli della lazio, comunque concentrati e motivati sempre. come tutti i tifosi nutro una sorta di odio e amore verso la squadra, e noi laziali ci differenziamo spesso da altre tifoserie, abboccone al grido : la nostra è una fede. poi malgrafo i rovesci vanno comunque a riempire lo stadio, invece di scioperare verso un calcio ampiamente commercializzato e quindi defunto. il calcio con la/il var è stato snaturato, viene poi inficiato il principio della casualità e della contemporaneità dell’evento. voi giornalisti vivete ormai solo sulle rovine di questo sport, ma vi guardate bene da affermarlo con la dovuta efficacia. si ha il sospetto che il tengo famiglia prevalga su tutto. magari nn è certamente il suo caso, e comunque…… absit iniuria verbis.