La Lazio ha ripreso la corsa in campionato, andando a vincere in casa della Samp. Difficile rientrare concretamente nella corsa Champions, ma il successo è comunque importante, anche per la classifica e non solo dal punto di vista psicologico. Bellissima la squadra del primo tempo, con Caicedo super protagonista e autore di una doppietta, molto meno convincente la ripresa, con la Samp che in dieci ha creato una serie di grattacapi alla Lazio.

Ecco, la domanda è questa: come si può spiegare un cambiamento così repentino, con una squadra che domina per 45 minuti e poi, in superiorità numerica, finisce per soffrire in quel modo? Verrebbe da dire la solita storia di una squadra che offre il meglio di se stessa quando sente l’importanza della gara e del momento e finisce invece per perdersi nel momento che si convince di essere arrivata al traguardo. Un problema di mentalità che non cambia e spiega come questa squadra sia capace di vincere tre volte a San Siro e poi di perdere in casa con il Chievo o raggiungere il pareggio in extremis con il Sassuolo sempre all’Olimpico. E’ su questo che deve lavorare la Lazio.

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. curiosi di sapere quanto ci sia di……neuropatico nei due volti della squadra descritti da alessandro. il fatto è l’inadeguatezza di un allenatore che trasmette ai suoi giocatori il malessere psicologico personale, unito spesso agli errori di formazione e tattiche da applicare. flop a iosa,insomma, e che anche un possibile futuro successo in coppa nn potranno certo mascherare. emblematica la partita di ieri, con la pervicacia vista anche altre volte di tenere in campo nel secondo tempo un lulic imbarazzante, x nn dire di un leiva che di fatto ha innescato pericolosamente l’assalto doriano. morale? nn vede la partita in corso d’opera, e pur con un uomo in più, la lazio di ieri ha rischiato il tracollo che solo un palo….fortunato ha evitato.