Lazio, cercasi Immobile

E così la Spal, dopo essersi presa la soddisfazione di battere la Roma, si è ripetuta anche contro la Lazio. Una brutta battuta d’arresto per la squadra di Inzaghi, che era attesa da una controprova immediata dopo la bellissima partita in casa dell’Inter. La Lazio ha invece fallito l’occasione per spiccare il volo, giocando tutt’altra sfida rispetto a quella di poche ore prima. Sono mancati un po’ tutti i giocatori biancocelesti, forse stanchi dal punto di vista atletico e forse anche svuotati psicologicamente.

Alla fine ha deciso un rigore curioso nel suo svolgimento, ma non devono concentrarsi tutti qui i rimpianti della Lazio. Il pareggio del Milan con l’Udinese e della Roma contro la Fiorentina hanno reso meno pesante la sconfitta ma di sicuro bisogna ritrovare subito un uomo troppo importante: Immobile. Nulla da dire sul suo impegno, sulla sua voglia, sul suo spirito di sacrificio, ma alla Lazio serve il centravanti che fa gol con la frequenza che i tifosi hanno conosciuto. E’ lui che deve dare la spinta decisiva nella  corsa alla Champions.

Alessandro Vocalelli

1 COMMENTO

  1. grande giocatore attaccante? sì, ma solo nella mente di giove. nn mi piaceva come giocatore già prima che venisse alla lazio, fallendo tra l’altro nelle altre squadre,estero compreso. mancini ha dato di lui una connotazione precisa: un deambulante che nn sa nemmeno lui dove porsi,collocarsi,danneggiando anche il gioco di squadra. è uno dalla tecnica improvvisata, poco intelligente nel nn capire i suoi errori di posizionamento, con quel suo stare spesso in fuori gioco. è perfino irritante x i compagni, costretti spesso a sorbirsi le sue rampogne causa mancati o errati passaggi. morale? pretende di andare fisso come centravanti nella nazionale, ignorando i suoi limiti pedatori paurosi. quando è in forma, la butta dentro grazie statisticamente al gran numero di giocate che realizza. x il resto sfrutta la pervicacia di quel carneade limitato del suo allenatore, uno che si fissa con gente alla patric o wallace nn capendone i limiti caratteriali che danneggiano la squadra. inzaghi è quello che l’altr’anno ha fallito tutti gli obiettivi con tattica suicida e monotematica, ma ora che si sta ravvedendo , certi risultati sbocciano positivamente. al solito, poi, la spal ti rimette in guardia, e ti rivela la pochezza di giocatori spesso neuropatici se nn carenti nei fondamentali pedatori tecnici e non. chi scrive è tifoso laziale da più di 80 anni. con lotito e questa società l’anello al naso me lo sono tolto da tempo.