Sanremo: per Di Maio, dal prossimo anno il vincitore scelto solo dal televoto

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Il leader pentastellato ha espresso, via Facebook, la propria opinione sul vincitore di Sanremo 2019 e sulle future modalità di televoto della kermesse.

Dopo il tweet del ministro e vicepremier della Lega Matteo Salvini, è la volta del suo collega al governo e leader pentastellato Luigi Di Maio, che si è recentemente espresso sul “Festival di Sanremo” e sulle modalità di voto espresse in questi anni per eleggere il vincitore della celebre kermesse canora.

Sul suo profilo ufficiale di Facebook, si legge infatti che il vicepremier del M5S, più che soffermarsi sulla preferenza relativa al brano sanremese che maggiormente l’ha emozionato o all’artista che l’ha interpretato (“Non sono mai stato fan di Cristicchi, ma questa canzone la sto ascoltando all’infinito su Spotify. Mi piace davvero tanto“), ha posto l’accento sul fatto che c’è stato “un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del ‘calibro’ di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Non ha vinto quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic. E qual è la novità? Questi sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo.

E, dopo essersi complimentato con il vincitore di quest’edizione sanremese, Mahmood, con Ultimo e con altri artisti partecipanti alla gara sul palco dell’Ariston, Luigi Di Maio ha continuato ad esporre il proprio punto di vista, scrivendo: “Ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale che c’è tra popolo ed ‘élite’. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic.

Per l’anno prossimo, magari” conclude il leader pentastellato “il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare!“.