Michele Dell’Orco: “Incentivo fino a 6000 euro per chi rottama auto vecchia per comprarne una elettrica”

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Il sottosegretario del Ministero dei Trasporti è intervenuto sulla tematica della mobilità elettrica, durante la diretta di Un giorno speciale.

Tra i temi trattati oggi in trasmissione da Francesco Vergovich e Fabio Duranti a “Un giorno speciale”, c’è spazio anche per la mobilità elettrica e, ad intervenire sulla questione, è stato Michele Dell’Orco, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Alla domanda di Fabio Duranti sul suo impegno e sui progetti del governo per favorire lo sviluppo di una mobilità più sostenibile ed ecologicamente compatibile, il diretto interessato ha risposto che “Abbiamo visto i dati dell’inquinamento, soprattutto al Nord, e non si può andare avanti così, ci voleva una norma che cambiasse un po’ quest’andazzo. Siamo partiti dagli ecoincentivi, che partiranno dal 1 marzo, immatricolazioni dal primo marzo fino al 2021, per dare un sostegno a chi acquista un’auto ibrida o elettrica. Per tutte quelle auto con emissioni inferiori a 70 grammi di CO2, riceveranno un incentivo: chi rottama, ad esempio, una macchina vecchia per comprare un’autovettura elettrica o alcune ibride, riceverà un incentivo fino a 6000 euro.

Dopodiché, ha continuato Dell’Orco, nella manovra il governo ha aggiunto un ulteriore incentivo, che riguarda la rottamazione dei motorini: “Chi rottama un motorino e ne acquista uno elettrico, avrà un incentivo fino a 3000 euro. Abbiamo, inoltre, messo anche una detrazione, sempre fino a 3000 euro, per chi decide d’installare nel proprio garage una colonnina di ricarica privata.”

E come fare, dunque, per abbassare il costo dell’energia? Il sottosegretario Michele Dell’Orco ha osservato che quest’aspetto “non compete il mio Ministero, riguarda i sottosegretari al Ministero dello sviluppo economico che si occupano di energia e so che stanno lavorando anche a questo” e ricordando che il Ministero dei Trasporti ha deciso “di partire intanto con quest’incentivi. E’ ovvio che, se si riuscirà il prossimo anno o, magari, già quest’anno, a influire anche sui costi dell’energia elettrica e, quindi, sul carburante, sarà solo positivo. Diciamo che il principale ostacolo alla diffusione delle auto elettriche è il costo iniziale dell’auto. Confidiamo che a breve usciranno, e già esistono, dei modelli sotto i 20 mila euro, ancora costose, ma che iniziano ad essere più abbordabili rispetto al passato.