1 – La Nazionale
imMondo essere ancora una volta fuori dal Mondo
2 – Il sistema arbitrale
Commissariati i garanti del gioco, dirigenti e designatori, Var a forte sospetto di aiutino in attesa di intercettazioni. Serve altro?
3 – I club italiani in Europa
Ma che parliamo a fare di qualificazione alle Coppe tutta la stagione per poi finire fuori in attimi?
4 – Il tutti contro tutti laziale
Cupio dissolvi biancoceleste della lazialità tra un presidente senza popolo e fiero di non averlo; un popolo senza guida e fiero di sentirsi da record del male; un tecnico che si costruisce un dopo Lazio ai danni della Lazio con tanti punti meno del carneade Baroni.
4 – Anche al Milan
Dal corto muso al corto fiato, spiace ma sul teorema conservativo del calcio aveva ragione Adani e non Allegri, a furia di episodi gli episodi si sono stancati di salvare la vita al Milan e ora è un tutti contro tutti
5 – La Fiorentina
Che fa vivere a Commisso l’ultimo incubo di una vita troppo breve: tra guelfi e ghibellini, alla fine ci si salva ma vassalli
5 – La Juve e Spalletti incapaci di redenzione
Troppi peccati da scontare, tra soldi buttati, Elkann che distruggono ciò che toccano e azzurro tenebra. Con Tudor e certi acquisti si pagava pedaggio salato.
6 – Toro (D’Aversa) e Lecce (Di Francesco)
Due tecnici che hanno passato il cerchio di fuoco tante volte, per carattere (troppo esuberante, il granata) e per troppe retrocessioni giocando bene (l’ex romanista)
7 – Il Napoli
Al traguardo di giustezza, in una stagione finita con il divorzio consensuale (notiziona) tra Conte e Adl per certificata mancata amalgama tra tecnico, società, giocatori e ambiente. E Amalgama — citando il mitico presidente Massimino del Catania — non si compra sul mercato. Troppo male in Europa per festeggiare alcunché
8 – La Roma e — soprattutto — Gasperini e i suoi consulenti
Di suo, il Gasp è partito bene, ma quando tutto sembrava riportare la Roma all’anonimato ha vinto il braccio di ferro con Ranieri e saputo consigliare Wesley, ma soprattutto, Malen. Con un centravanti da 14 gol in 18 gare chiunque di quelli in questa classifica avrebbero svoltato la loro stagione, tranne l’Inter che si centravanti ne ha 4. Tutto il potere all’antipatico Gasperini che fa più di quanto fece Capello al primo colpo (il successivo per Fabio fu lo scudetto)
9 – L’Inter del doblete
Chivu poteva affondare, ha tenuto in equilibrio un gruppo ereditato al momento della rissa da saloon. Alla fine vince come doveva, ma come Inzaghi non ha fatto da squadra più forte. E in Coppa Italia non ha neanche sudato.
10 – Nessuno
Il calcio italiano non merita 10. Anzi…
10 – Il Como
Che non difende e ha la migliore difesa… Ops, ma il Como non è calcio italiano anche se gioca in Serie A.
di Alvaro Moretti










