Marcello Veneziani: “In Nostalgia degli dei tratto temi cruciali per regolarci nella quotidianità”

marcello veneziani

Lo scrittore e filosofo ha toccato, nella sua ultima opera letteraria, Nostalgia degli dei, alcune tematiche che sono parte integrante della nostra esistenza.

Nuova, interessante pagina di cultura a “Un giorno speciale” con Francesco Vergovich: è intervenuto oggi in diretta, approfondendo le tematiche insite nel suo, nuovo libro “Nostalgia degli dei“, Marcello Veneziani, noto giornalista e saggista italiano.

“Pensare a grandi temi non è un esercizio riservato ai filosofi, ma riguarda la vita di tutti noi. Interrogarsi sulla nascita e sulla morte, sulla vita, sulle relazioni con gli altri, sulla famiglia, sono cose che toccano profondamente tutti noi e i nostri comportamenti reali, quotidiani” ha esordito lo scrittore, fornendo una nuova chiave di lettura sulla figura dell’intellettuale e, in generale, sull’essere umano, che sfocia nel libro di Veneziani in alcune, rilevanti considerazioni sulla filosofia applicata alla vita.

Secondo il saggista, infatti, non possiamo “funzionare soltanto nella nostra vita, dobbiamo dare anche senso alle cose che facciamo e, quindi, queste domande e quei temi che io evoco sotto forma di dei sono temi essenziali e cruciali per regolarci nella vita quotidiana“.

E, in riferimento a quelle parole chiave che costituiscono una parte integrante della nostra vita, a quei ‘dieci dei’, come li chiama Veneziani nel libro, che sono “delle protezioni, perché abbiamo bisogno di sicurezza e di qualcuno che ci dia il senso della misura, ma necessitiamo anche di proiettarci in cose più grandi di noi al tempo stesso, non possiamo vivere soltanto di noi stessi. I temi che tratto in questo libro sono tutte dimensioni oltre di noi, cioè o la dimensione sociale, come la patria, la comunità e la famiglia, o dimensioni ulteriori del nostro pensiero, come il senso di Dio, il destino, il richiamo all’anima.”

Sono temi che accompagnano la nostra vita: vogliamo, a volte, rimuoverli, però poi ci accorgiamo che qualcosa ci manca, perché abbiamo perso la connessione con gli altri, con il mondo, con cielo, con le stelle” ha spiegato Marcello Veneziani, ribadendo infine che “gli dei sono proprio quest’evocazione elementare. Li chiamo così per evocare qualcosa d’antico, ma riguarda gli uomini di tutti i tempi e luoghi.”