Borghi alla giornata sugli effetti avversi in Senato: “Difterite? Porto Burioni in tribunale”

Il dibattito sugli effetti avversi dei vaccini anti-Covid si intreccia con i lavori della Commissione Covid, dove il 26 ottobre è stato ascoltato l’ex ministro della Salute Roberto Speranza. Nell’audizione ha difeso le scelte di quegli anni citando i dati dell’Istituto Superiore di Sanità sui decessi evitati e rivendicando lo stanziamento di 150 milioni per i danneggiati. Il tema è tornato in Sala Capitolare al Palazzo della Minerva del Senato, in occasione della 23esima giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini, un convegno su iniziativa del senatore Claudio Borghi Aquilini.

Nella stessa settimana, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è espresso così: “La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si diffondono credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione. L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione“

L’intervento di Borghi

“Riesco a darvi la sala nonostante evidentemente il Presidente della Repubblica non gradisca, non lo so, perché oggi ha fatto delle considerazioni un po’ forti, mettiamola così”. Così il senatore Claudio Borghi alla giornata di studio sugli effetti avversi dei vaccini.

“Avevo postato un grafico con dei fatti, quindi non con delle opinioni, ed è stato utilizzato dal simpatico professor Burioni per dire che io ero un mandante morale della morte della ragazzina di Palermo. Ovviamente l’ho querelato penalmente, perché a me non interessa prendere i soldi di Burioni. Io spero che sia condannato dal punto di vista penale come diffamazione”.

Speranza e la Commissione Covid

“Il fatto che lo stesso Speranza dica in una sede pubblica che sono consci che c’erano gli eventi avversi, che tanto erano consci che hanno messo una somma, secondo me non è male come argomento per le nostre istanze”. Borghi commenta così l’audizione di lunedì dell’ex ministro.

Sul ruolo della Commissione Covid, di cui fa parte, Borghi precisa: “La commissione non significa che noi siamo la polizia o la magistratura. Serve a tirare fuori dei fatti e poi, se ci sarà un magistrato che li vuol perseguire, bene. Ma soprattutto serve per avere argomenti che poi fanno stato”.

“Mantovani lo dice chiaramente che ci sono effetti avversi per i vaccini. Ha detto anche chiaramente che lui i figli, per il Covid, non li vaccinerebbe perché il rapporto rischio-beneficio non è a favore”, ricorda Borghi.

Sul metodo da seguire non ha dubbi: “Portare fatti, portare persone preparate che dimostrino con i dati le nostre ragioni, credo che sia la cosa migliore”.

Pubblichiamo qui il suo intervento integrale.