Gennaro Gattuso fa un passo indietro e chiede scusa ai tifosi della Lazio: alla vigilia della trasferta contro il Venezia, il tecnico biancoceleste è tornato sulle dichiarazioni rilasciate dopo il pareggio contro il Milan, quando aveva manifestato tutto il proprio disagio per un Olimpico ancora fortemente condizionato dalla protesta contro la società.

In quell’occasione ‘Ringhio‘ aveva sottolineato quanto l’assenza del pubblico pesasse sulla squadra, arrivando a definire il calcio senza tifosi qualcosa che, per lui, perde gran parte del proprio senso (edulcorando molto il concetto…). Parole nate anche dall’impatto avuto vedendo i sostenitori accompagnare la squadra fino a Ponte Milvio prima della partita, pur scegliendo poi di non entrare allo stadio.

Verso Venezia, Gattuso e le scuse ai tifosi della Lazio

A distanza di qualche giorno, l’allenatore ha voluto però fare una precisazione. Il riferimento è soprattutto ai circa 10-12mila spettatori che contro il Milan erano comunque presenti all’Olimpico e che, nelle parole pronunciate a caldo, Gattuso ritiene di non aver considerato abbastanza.

“Devo chiedere scusa, perché l’altro giorno mi sono fatto prendere dal nervosismo. Non volevo generalizzare e non volevo fare polemica“, ha spiegato.

Poi il mea culpa nei confronti di chi aveva scelto di esserci: “I diecimila, undicimila che sono venuti a tifarci non li ho ringraziati. Ho commesso un errore e chiedo scusa per questo. Li ringrazio e spero che in futuro ce ne saranno ancora di più”.

Una precisazione che non cancella il pensiero di Gattuso sul tema generale. Infatti, già nelle scorse settimane il tecnico aveva più volte sottolineato quanto la squadra sentisse l’assenza della propria tifoseria, pur non discutendo o (contrapponendosi esplicitamente) alla natura di una protesta che non nasce dai risultati sul campo.

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