Ufficiale: la Germania dichiara guerra alla Russia, il piano di Bruxelles

Apprendiamo con sgomento che in questi giorni è stato chiuso il consolato tedesco in Russia a San Pietroburgo, e la risposta della Russia a quella che Lavrov, esponente di spicco del governo di Putin, ha definito senza perifrasi edulcoranti una dichiarazione di guerra da parte della Germania del cancelliere Merz. Infatti Merz ha senza esitazioni incolpato la Russia per il drone che è stato colto mentre sorvolava Lipsia nelle settimane scorse. Come sempre la colpa deve essere per definizione della Russia di Putin, anche se poi non vi sono prove e anche se la Russia stessa ha smentito categoricamente ogni responsabilità.

Il vero regista è Bruxelles o Washington?

Questo genere di narrazione ormai dominante in Europa da diversi anni è assolutamente mendace, ma serve, deve essere chiaro, per alimentare la russofobia e per giustificare maldestramente il tentativo, sempre più evidente da parte dell’Europa, di provocare la guerra con la Russia di Putin, lasciando naturalmente intendere che sia sempre comunque colpa di quest’ultima. Come a dire: Bruxelles sta cercando in ogni modo di propiziare il conflitto con la Russia e insieme lascia ipocritamente intendere che sia la Russia a volere la guerra.

La domanda che resta irrisolta allo stato dell’arte suona nei termini seguenti: l’Europa agisce in maniera tanto sciocca e insensata di suo, o sta semplicemente eseguendo un piano voluto da Washington in vista del casus belli e dello scoppio della guerra con la Russia, di modo che poi Washington stessa sia legittimata a intervenire? Non disponiamo per ora di una risposta e dunque teniamo ipoteticamente buone entrambe le possibilità.

Sia quel che sia, deve essere comunque chiaro fin da ora che se vi sarà la guerra con la Russia – e speriamo ovviamente che ciò non accada – ebbene, dipenderà integralmente dall’Europa stessa, serva sciocca di Washington, che letteralmente sta facendo di tutto per occasionare il conflitto. L’Unione Europea era sorta con la promessa di proteggere i popoli europei dal ritorno delle guerre. Ebbene, anche questa promessa, come molte altre in verità, è stata perentoriamente smentita dalla governance di Bruxelles. L’Unione Europea non ci protegge dalle guerre: al contrario, sta adoperandosi affinché le guerre tornino a prosperare, e magari, chissà, gli stessi cittadini europei siano condannati ad andare al fronte e a immolarsi per i sacri valori dell’Occidente – anzi, dell’Uccidente liberal nichilista.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro