Un appello diretto al popolo biancoceleste, in uno dei momenti più delicati del rapporto tra la squadra e il suo pubblico. Inutile dare giudizi sommari o fare processi alle intenzioni: la cronaca è questa. Infatti, nel corso della conferenza stampa di ieri, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha provato a separare nettamente due piani: da una parte la contestazione verso la società, dall’altra il sostegno al club del cuore.

“Non dovete stare vicino a Fabiani, né al presidente. State vicino a questi ragazzi“, ha spiegato il dirigente, rivolgendosi direttamente al popolo laziale.

Lazio, Fabiani: «So quanto soffrono anche i tifosi»

La protesta dei sostenitori ha assunto negli ultimi mesi forme sempre più visibili, fino alla scelta della stragrande maggioranza di disertare lo stadio e la Curva Nord. Fabiani non ha contestato apertamente le ragioni del dissenso, ma ha insistito sulle conseguenze che l’assenza del pubblico può avere sui calciatori.

“So quanto ci stanno male anche i tifosi a non venire allo stadio. Questi ragazzi hanno bisogno di voi», ha aggiunto. Il direttore sportivo ha poi utilizzato una formula molto chiara per spiegare il senso del proprio invito: “A volte fare un passo indietro può significare farne due in avanti”.

La palla adesso passa alla tifoseria: continuare la protesta restando lontani dallo stadio oppure tornare a sostenere la squadra, mantenendo comunque la distanza dalla società?

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