Le truffe legate alle bollette di luce e gas restano un’emergenza silenziosa per le famiglie italiane. Secondo un’indagine condotta da mUp Research per conto di Facile.it, negli ultimi dodici mesi quasi 2,9 milioni di italiani sono rimasti vittime di una truffa o di un tentativo di frode nel settore energetico, con un danno economico complessivo stimato in circa 650 milioni di euro. Il dato, pur restando rilevante, segna una riduzione del 27% rispetto ai 4 milioni di vittime registrate tre anni fa, quando Facile.it e Consumerismo No Profit lanciarono la campagna “Stoppa le Truffe”, pensata per insegnare ai cittadini a riconoscere i raggiri più comuni legati al cambio di fornitore.
I meccanismi delle truffe energetiche
Ospite della trasmissione Lavori in Corso, Andrea Polo, direttore della comunicazione di Facile.it, ha ricostruito la genesi del fenomeno. “Non sono le aziende verso cui poi magari tu vieni migrato che sono responsabili di queste truffe”, ha chiarito, spiegando che il problema nasce spesso da call center esterni retribuiti a cottimo, spinti a moltiplicare i contratti con tecniche non sempre lecite anche a insaputa del mandatario.
Tra i campanelli d’allarme indicati da Polo figurano le telefonate non richieste, la fretta con cui viene proposto di firmare e le richieste di confermare dati sensibili come il POD e il PDR, i due codici identificativi del contatore. Non solo telefono: una quota significativa delle truffe, ha ricordato il manager, avviene ancora porta a porta.
Le regole per difendersi
Tra i consigli pratici, Polo ha invitato a non rispondere mai in modo affermativo a domande generiche al telefono e a richiamare sempre direttamente il proprio fornitore prima di sottoscrivere nuove offerte. “Mai dire sì”, ha sintetizzato, sottolineando come agosto resti un periodo a rischio per i tentativi di phishing legati a presunti ordini online o comunicazioni bancarie sospette, quando l’attenzione delle vittime è più bassa.










