La morte di Monica Esposito, deceduta dopo settimane di ricovero in seguito alle gravi ferite riportate nell’aggressione avvenuta a Modena, ha riacceso il dibattito politico e mediatico sulla copertura riservata a determinati fatti di cronaca. Sulla vicenda è intervenuto anche Simone Pillon che a “Un giorno Speciale” ha criticato quello che definisce un diverso trattamento dell’informazione a seconda dell’identità degli autori dei reati, denunciando l’esistenza di “due pesi e due misure” nel racconto mediatico e invitando a non dimenticare la storia di Monica Esposito. “Purtroppo questa signora non ce l’ha fatta, una donna della mia età, una mamma di famiglia di 55 anni che è morta a causa delle ferite riportate. Vi ricordate più di due mesi fa l’attentato di Modena? È un fatto che è scomparso da tutte le cronache, nessuno ne parla più”. Secondo Pillon, la copertura giornalistica sarebbe stata influenzata dall’identità dell’autore dell’aggressione. “Perché l’attentatore era di origini marocchine, perché l’attentatore era molto probabilmente imbevuto di ideologia islamica e allora tra persone per bene non si parla di queste cose.” Nel suo intervento ha quindi messo a confronto questa vicenda con altri fatti di cronaca che, a suo giudizio, hanno ricevuto un’attenzione molto maggiore, citando le manifestazioni seguite ai fatti di Bologna.
“Mentre tutti stanno discutendo dei fatti di Bologna, abbiamo avuto piazze che hanno messo a ferro e fuoco la città di Bologna per una persona con seri precedenti penali… Noi non distinguiamo più tra la vittima e chi invece sta cercando di difendere l’ordine pubblico in Italia”.
Pillon ha quindi ribadito quella che considera una disparità nel modo in cui vengono raccontati episodi diversi. “Abbiamo le piazze piene e abbiamo le auto incendiate, le vetrine rotte, eccetera, per persone con precedenti penali che vengono fermate dalla polizia e invece ce ne freghiamo altamente di una mamma italiana che stava pacificamente camminando per strada. In conclusione, ha lanciato un appello affinché venga riservata maggiore attenzione a vicende come quella di Monica Esposito. “Cominciamo un pochino a riequilibrare anche in questo caso i due pesi e le due misure, cominciamo ad attribuire a questa mamma il merito, l’onore che merita e cominciamo a ricordarci anche di questi fatti che stanno martoriando la nostra Italia“. Chiudendo il suo intervento, Pillon ha espresso una critica al sistema dell’informazione e ha invitato a non dimenticare episodi che, a suo avviso, scompaiono troppo rapidamente dal dibattito pubblico. “Non esiste che quando l’attentatore è uno straniero, sui giornali ci resta per un giorno o due e poi tutto finisce nel dimenticatoio. Non lasciamo che la nostra Italia venga colonizzata, distrutta, cancellata la nostra civiltà!”











