Il dominio economico degli Stati Uniti non è più un dato scontato, ma appare anzi come un’eccezione storica destinata a ridimensionarsi lentamente ma gradualmente di fronte al declino strutturale della quota di PIL — cioè del prodotto interno lordo globale — detenuta da Washington. Secondo i dati del Bank of America Institute, il baricentro della ricchezza mondiale sta tornando in Asia, ripristinando in realtà un equilibrio durato 1.800 anni prima dell’ascesa occidentale.
Ecco, questo lo voglio dire ai tanti ascoltatori che a volte, come vedo, non hanno chiaramente la percezione di come l’economia sia andata nel corso dei secoli. Abbiamo l’impressione che il mondo occidentale sia sempre stato quello che ha controllato il pianeta, ma non è così: è una percezione, diciamo, deformata degli ultimi 200 anni circa. Se guardiamo il primato economico della Cina sugli Stati Uniti, troviamo un primato storico praticamente ininterrotto. La percezione della supremazia statunitense arriva solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, perché prima esisteva quella dell’impero coloniale britannico.
Non un crollo improvviso
Ma mentre gli Stati Uniti poggiano la propria forza su finanza e servizi — questo è il punto strategico —, Pechino erode il primato americano puntando su manifattura avanzata, controllo delle catene del valore e massicci investimenti in intelligenza artificiale. Non si tratta quindi di un crollo improvviso, ma di una lenta emorragia di centralità, che vede la Cina ridefinire le regole del sistema internazionale, anche nei confronti di un’Europa sempre più emarginata: ci chiamano “il popolo dei morti”, perché effettivamente non registra più nascite sufficienti e fatica a proiettarsi nel futuro.
Con tassi di crescita superiori e una strategia di autonomia tecnologica, la Cina riduce il divario con gli Stati Uniti anno dopo anno, rendendo la leadership statunitense sempre più vulnerabile.
Di mestiere mi occupo di consulenza strategica agli imprenditori — li incontro ogni giorno, è il mio lavoro. Ci sono imprese che ovviamente risentono del primato cinese per motivi evidenti. Terrò un webinar il 14 maggio, gratuito, che trovate sul sito valeriomalezzi.it, in cui parlerò agli imprenditori di come costruire un piano strategico per la propria azienda in scenari così complessi.










