Il 23 marzo gli italiani hanno rispedito al mittente il referendum sulla magistratura. Il No ha raccolto il 53, 4% circa dei consensi, lasciando il Sì fermo al 46,6%. Il dato che ha sorpreso tutti è quello della partecipazione: quasi il 59% degli aventi diritto si è recato alle urne, un record senza precedenti nel recente panorama referendario italiano.
Il Parlamento aveva approvato la riforma nell’ottobre 2025, ma senza raggiungere la maggioranza dei due terzi necessaria a evitare il voto popolare. La consultazione era dunque confermativa: senza quorum, bastava la maggioranza dei voti.
Il No ha prevalso in quasi tutte le regioni, con il risultato più alto in Campania, dove ha raggiunto il 67%. Giorgia Meloni ha riconosciuto la sconfitta parlando di “occasione persa”, mentre le opposizioni già proiettano il risultato verso le prossime elezioni politiche.
Una festa improvvisata è scoppiata nella saletta dell’ANM al tribunale di Napoli, dove una cinquantina di magistrati si sono ritrovati per seguire lo scrutinio. Nel video diventato virale si vedono toghe di ogni età intonare “Bella Ciao“. Si sentono anche cori come “Chi non salta Meloni è”, tra brindisi con champagne e abbracci. Un’immagine che ha fatto discutere tanto quanto il risultato stesso.
L’analisi in diretta a Lavori in Corso con Olimpia Troili, l’on. Arturo Scotto, Bonifacio Castellane e l’avv. Anthony Aliano.










